Il Tirreno

Dalla farina alla coca: arrestato

Dalla farina alla coca: arrestato

Noto fornaio in pensione sorpreso dai carabinieri dopo aver spacciato tre dosi a un cliente

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Fino a qualche tempo fa maneggiava la farina in uno dei forni più conosciuti a Piombino. Stavolta invece i carabinieri gli hanno trovato in casa polvere bianca di altro tipo. Antonio Montorsi, 68 anni, pensionato, è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti. Cocaina, nella fattispecie.

Lasciato per un giorno a casa sua in regime di domiciliari, da ieri il pensionato è finito in carcere a Livorno su ordine del giudice delle indagini preliminari. Il gip infatti ha convalidato l’arresto inasprendo la misura cautelare in vista dell’udienza di merito fissata per venerdì 20.

Montorsi è stato arrestato mercoledì pomeriggio nella sua recente abitazione di San Vincenzo, in centro.

I carabinieri lo tenevano d’occhio da qualche giorno, dopo aver ricevuto segnalazioni di alcuni cittadini che avevano notato movimenti sospetti intorno a quella casa.

Mercoledì dunque i militari erano appostati nei paraggi quando hanno visto un’auto parcheggiare proprio vicino alla porta di ingresso dell’abitazione. Dall’auto è sceso un uomo, mentre l'autista è rimasto al volante e ha lasciato il motore acceso.

Il primo è entrato in casa di Montorsi e ne è uscito dopo pochi minuti. A quel punto sono entrati in azione i carabinieri. L’uomo, sorpreso con tre dosi di cocaina in tasca, ha detto di averle acquistate dal pensionato e di averle pagate 210 euro.

Così i militari hanno suonato a Montorsi e gli hanno perquisito la casa. Sono stati trovati e sequestrati circa 25 grammi di sostanza da taglio (lattosio o mannite, sono in corso le analisi), un bilancino di precisione con tracce di sostanza stupefacente e una bella somma in contanti: quasi undicimila euro, ritenuti il provento dell’attività di spaccio.

Montorsi quindi è stato arrestato in flagrante per spaccio e, su indicazione del sostituto Fiorenza Marrara, sottoposto alla misura precautelare degli arresti domiciliari.

Ieri, dopo l'udienza di convalida avvenuta davanti al giudice Marina Cirese (pubblico ministero Daniele Rosa), l’uomo è stato trasferito alle Sughere in attesa del processo.(a.d.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze