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Cari, senza ombra, mal tenuti: «Il Comune intervenga»

Cari, senza ombra, mal tenuti: «Il Comune intervenga»

PIOMBINO. Stessa spiaggia, stesso mare...e stesse tariffe dei parcheggi. «Ottimo che non ci sia stato un aumento!» si potrebbe pensare. In realtà, i proprietari degli stabilimenti balneari lamentano...

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PIOMBINO. Stessa spiaggia, stesso mare...e stesse tariffe dei parcheggi. «Ottimo che non ci sia stato un aumento!» si potrebbe pensare. In realtà, i proprietari degli stabilimenti balneari lamentano i costi troppo elevati dei parcheggi della Costa est. «È normale che un turista in tre giorni spenda 40 euro solo di parcheggio e un piombinese paghi 35 euro per tutta la stagione? Bisognerebbe rivedere le tariffe», dice Fabrizio Lotti del bagno La Capannina. «E magari pensare ad una forma di sconto per chi sul territorio la seconda casa e non può avere la Parking pass», sottolinea Lunella Donati del Bagno Elia. «A un fiorentino costa più lasciare l'auto in sosta che noleggiare l'ombrellone in spiaggia», esclama Marco Vannucci del Curacao. «Parliamo di parcheggi sterrati, senza ombra, senza una cannella dell'acqua, senza un bagno», sottolinea Lotti. Lasciare l'auto un giorno intero alla Sterpaia costa 8,80 dal lunedì al venerdì e 13,20 il sabato e la domenica. In questo parcheggio, di tipo A, viene applicata la tariffa massima perchè considerato ombreggiato, come quello del Mortelliccio. Peccato, però, che qui di ombra non ce ne sia neppure... l'ombra. «Due mesi fa hanno tolto tutte le coperture, così, dalla mattina alla sera e senza neppure avvisarmi – racconta Lunella Donati – Per me è un danno dato che chi prendeva la cabina o l'ombrellone da me lo faceva anche per il parcheggio ombreggiato. Molti clienti mi hanno fatto notare che non è giusto che a questo parcheggio sia applicata la tariffa di tipo A nonostante non ci siano più le coperture». E accade anche in altre aree di sosta sulla Costa est. La decisione di togliere le ombreggiature è del gestore dei parcheggi, che da tre anni non è più la Parchi Val di Cornia. Nel 2012 la gestione è passata al Comune di Piombino e alla Parchi è solo rimasto il controllo sulla bigliettazione. «Finchè a gestire i parcheggi era la Parchi le cose andavano molto meglio – dichiara Fabrizio Lotti – c'era più manutenzione e avevamo un referente a cui fare presente i problemi. Possibile che il Comune, con i soldi che incassa dai parcheggi non riesca a garantire alcuni interventi fondamentali?» Nel 2011, ultimo anno di gestione della Parchi, la società ha incassato dai parcheggi circa 700.000 euro (al netto dell'iva e delle paline). Sufficienti per la manutenzione? Pare di sì, come conferma Luca Sbrilli presidente della Parchi: «Con una cifra al di sotto di 5.000 euro cambiavamo tutti gli anni i pali marci e le ombreggiature». E poi ci sono i parchimetri, altra nota dolente. «Possibile che nel 2014 si debba andare in giro con 13,20 di spiccioli? - lamenta Lotti – ci sarebbere tante altre soluzioni molto più pratiche, come il pagamento con sms oppure la sbarra con la cassa automatica all'uscita oppure attraverso delle applicazioni per cellulari che permettono anche di prolungare il tempo o interrompere se si lascia il parcheggio prima del previsto, senza spostarsi dall'ombrellone». (f.b.)

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