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La scuola tiene duro, esami di maturità per sei reclusi
PORTO AZZURRO. La scuola è una delle realtà che resiste alla crisi del carcere. Dall’alfabetizzazione in poi i carcerati possono accedere al percorso scolastico fino all’università, presente con...
PORTO AZZURRO. La scuola è una delle realtà che resiste alla crisi del carcere. Dall’alfabetizzazione in poi i carcerati possono accedere al percorso scolastico fino all’università, presente con “Universo azzurro” che ogni anno, contando su un contributo della Fondazione Livorno, permette di conseguire una laurea.
A breve nel carcere di Porto Azzurro ci sarà un nuovo dottore. Intanto però è tempo di maturità e quest’anno sono sei gli studenti della sezione distaccata del liceo Foresi che puntano al diploma. «La scuola è un’opportunità – ci dice Rashid, uno degli studenti detenuti – ma è difficile. Come detenuti abbiamo dei problemi e spesso non c’è tempo per scrivere una lettera. Allo studio e alla preparazione devo dedicare tutto il tempo che ho a disposizione. Personalmente mi sono ritagliato le ore di studio la sera, quando sono da solo. Cercherò di essere all’altezza, anche per i professori che tengono alla nostra preparazione». E se andrà bene c’è già l’ipotesi dell’iscrizione all’università. «La scuola c’è ma non tutto va come dovrebbe andare – ha commentato Licia Baldi, presidente dell’associazione Dialogo – dobbiamo riuscire a potenziare questo aspetto perché l’istruzione è molto importante per i detenuti e per il loro futuro».
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