Toscana
Contro la violenza centinaia di aquiloni nel cielo di Baratti
Circa quattrocento bambini hanno aderito all’evento finale del progetto educativo rivolto alle scuole primarie
PIOMBINO. Centinaia di aquiloni in volo a dimostrare quanto si può star bene insieme. Bellissimo evento finale del percorso educativo che ha coinvolto circa 400 bambini e le loro rispettive famiglie. Ed è stato il risultato (visibile) del lavoro del Centro antiviolenza dei comuni della Val di Cornia, che collabora con Azienda Usl 6 e la Società della salute nell'attuazione del programma di promozione e educazione alla salute con il progetto sulla prevenzione della violenza, condotto dalla pedagogista Eliana Ghini e rivolto alle scuole primarie del comprensorio.
L'aquilone è l'espressione emblematica del bambino che sta avviandosi alla sua indipendenza, ma allo stesso tempo è legato a chi si prende cura di lui, guidandolo ed aiutandolo ad essere una persona a sé. Nello scenario del parco di Baratti, che si è rivelato il luogo ad hoc per accogliere così tante persone sono stati costruiti tanti aquiloni quanti gli alunni presenti, grazie alla straordinaria collaborazione dei genitori che sono tornati un po' bambini insieme ai figli. La presenza e l'attiva partecipazione delle insegnanti che hanno aderito al progetto e che lo hanno sostenuto credendoci, tant'è che in seguito agli input colti negli incontri nelle classi hanno dato continuità e forza a quei principi educativi inserendoli nel piano multi-disciplinare, ha reso la manifestazione ancora più importante. Stare bene insieme si può, e questa esperienza è servita ad esempio educativo per la condivisione e per il piacere di giocare con strumenti semplici che favoriscono l'interazione e la collaborazione.
Grazie, dunque, a quanti hanno collaborato: insegnanti, alunni e famiglie delle classi coinvolte (2°A, 3°A, 4°A XXV aprile; 1°,2°,3°,4°,5° Populonia; 1°B, 5°C Perticale; 1°A, 1°B, 1°D, 5°B Diaccioni; 5°A, 5°B Altobelli Venturina; 3° Campiglia, 1°A, 1°B San Vincenzo); Cooperativa Sociale Arcobaleno che gestisce il Centro antiviolenza e che ha fornito gratuitamente il materiale occorrente per la realizzazione degli aquiloni nonché per la disponibilità della socia Elisa Maggi ; Comune che ha provveduto ad offrire i tavoli come piani di lavoro con tanto di servizio di trasporto e montaggio; l'ufficio di educazione alla salute - zona Val di Cornia dell'Azienda Usl 6 (AnnaMaria Basso che si è prestata in qualità di operatrice);l'avvocato del Centro donna Silvia Battaglini che come sempre ha dimostrato la sua sensibilità alle tematiche rivolte a contrastare la violenza;ma soprattutto a tutti i bambini «nei quali – concludono gli organizzatori – bisogna riporre la speranza per una futura generazione educata al rispetto ed alla socializzazione».
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