Attenzione
Amianto e acciaio, Prunetti presenta il suo ultimo libro
PIOMBINO. Acciaio ascendente amianto. Alberto Prunetti (nella foto) - premiato come scrittore toscano dell’anno dal Consiglio regionale - definisce così le sue coordinate zodiacali. Perchè a Piombino...
PIOMBINO. Acciaio ascendente amianto. Alberto Prunetti (nella foto) - premiato come scrittore toscano dell’anno dal Consiglio regionale - definisce così le sue coordinate zodiacali.
Perchè a Piombino c’è nato. E a Casale Monferrato è stato concepito.
La città simbolo delle stragi eternit era stata una delle destinazioni del padre, Renato. Tubista e saldatore trasfertista. Ucciso da uno di quei tumori provocato dall’amianto. Inequivocabilmente. Covato, senza saperlo, a lungo. Perchè l’amianto ha buona memoria. Presenta il conto dopo anni e anni di incubazione della malattia “respirata” lavorando.
«Amianto, una storia operaia», (edizioni Alegre) parla di Renato e della sua famiglia. Fuori dalla retorica, fuori dal sentimentalismo.
Lo fa con delicatezza e con crudezza. Perchè l’epilogo è quello che è e l’autore lo anticipa fin dalle prime pagine. Offrendo al lettore, contemporaneamente, il racconto di esperienze di vita familiare e sociale, attraverso una Follonica di cui si è persa, in buona parte, traccia. Di una classe operaia orgogliosamente a testa alta.
Il risultato finale è un’opera che, in più di un passaggio, riesce anche a far sorridere.
«Dolore, divertimento, pena, riflessione, compartecipazione. Quanti testi moderni riescono a suscitare una tale gamma di sentimenti»?, domanda Valerio Evangelisti nella prefazione.
La presentazione di «Amianto, una storia operaia», curata da Francesco Zucconi, è fissata per domani alle 17,30 alla libreria Coop. Sarà la seconda volta “ufficiale” a Piombino dove Prunetti era già venuto per l’incontro promosso da Laicità e diritti. Al centro, ancora il suo libro, il mix «di sensazioni alternanti e contrapposte che solo uno scrittore vero riesce a condensare», scrive ancora Evagelisti.
E’ da sottolineare la capacità di Alberto di glissare agevolmente il rischio di scivolate enfatiche. Nonostante il suo essere coinvolto - o, forse, proprio per quello - in un libro che non avrebbe mai voluto scrivere.
Valeria Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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