Il Tirreno

Vino in anfore di terracotta al tempo degli antichi romani

PORTOFERRAIO. Un binomio tra storia e realtà imprenditoriale, nell’incontro alla Villa romana delle Grotte. Protagonista dell’evento il vino Tresse della tenuta Arrighi di Porto Azzurro, fatto in...

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PORTOFERRAIO. Un binomio tra storia e realtà imprenditoriale, nell’incontro alla Villa romana delle Grotte. Protagonista dell’evento il vino Tresse della tenuta Arrighi di Porto Azzurro, fatto in anfore di terracotta come 2000 anni fa. Tra il pubblico il sindaco Ferrari, il vice Marini, l’assessore Bertucci. «Tali iniziative vanno ripetute e sostenute, – ha detto Ferrari – unire i beni storici con la realtà economica è un punto centrale per favorire lo sviluppo di qualità». Fra i presenti anche Franco Cambi, dell'università di Siena. «Ottima l'idea di Antonio Arrighi, di riprodurre – ha detto – il vino con le tecniche degli antichi romani. Sono qui con Laura Pagliantini, presidente dell’associazione Archeo Color, che cura su base volontaria questo luogo delle Grotte. Occorre promuovere la sperimentazione scientifica in questo sito per rilanciare questi beni archeologici, che sono i più importanti dell’Elba. Per far conoscere questa realtà servono sostegni economici pubblici e privati».

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