Il Tirreno

Sporcizia e degrado, il volto brutto della città

Sporcizia e degrado, il volto brutto della città

Rifiuti nell’area portuale e in centro storico, il palazzo Coppedè cade a pezzi Ora la giunta guidata da Ferrari è chiamata alla sfida del decoro urbano

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PORTOFERRAIO. Lotta al degrado e più attenzione al decoro urbano. Temi al centro della campagna elettorale del nuovo sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari che adesso dovrà trasformare gli annunci pre elettorali in azioni concrete per migliorare l’aspetto di una città che, soprattutto nell’area portuale, lascia a desiderare.

A pochi giorni dall’elezione di Ferrari a sindaco di Portoferraio abbiamo fatto un giro per la città per capire lo sforzo che la nuova amministrazione dovrà compiere.

L’area portuale. Era il tallone di Achille di questi anni e lo è anche nei primi giorni di amministrazione Ferrari. A rendere complicato gli interventi, evidentemente, le diverse competenze in capo all’Autorità portuale, al Comune e alla Provincia (sfalcio d’erba sulle strade e rotonde). Fatto sta che, esattamente come abbiamo documentato mesi fa, il benvenuto agli ospiti non è da manuale turistico.

Il parcheggio dell’ex Residence, la più grande area di sosta gratuita nella disponibilità di residenti e turisti, è in condizioni pessime. L’asfalto va e viene, nell’erba alta all’estremità del parcheggio si nascondono rifiuti e sporcizia di ogni tipo. I cartelli stradali preistorici sono gli stessi di mesi fa con un diversivo: all’inizio di viale Elba un cartello stradale è stato addobbato con un carrello della spesa (è stato rimosso già nel tardo pomeriggio di ieri). Lo spettacolo di degrado del palazzo Coppedé è lo stesso di sempre, specialmente sul retro dove rifiuti di ogni genere sono abbandonati tra le erbacce. L’erba alta che spunta dai marciapiedi sulla variante completa un quadro non certo edificante per i turisti.

Nei parchi. Facendo un giro nei giardinetti pubblici della città la situazione è meno degradata rispetto ai mesi scorsi. Altro discorso riguarda l’area della palestra Monica Cecchini, dove le sterpaglie, ormai alte oltre un metro, ricoprono la zona occupata fino ad alcuni anni fa dal campo da calcio e attiguo ad alcune palazzine in fase di costruzione.

Il consigliere sbotta. «Il buon giorno si vede dal mattino. Non è possibile vedere tutte le mattine nella via principale e in piazza una sporcizia del genere». Vincenzo Fornino, consigliere comunale nelle fila di ViviAmo Portoferraio con la delega al centro storico, usa queste parole per descrivere le condizioni del centro storico, con i rifiuti sparsi a terra, lontani dai contenitori Esa. «I cassonetti in piazza della Repubblica sono vuoti – scrive su Facebook il consigliere comunale – la colpa non è dei gabbiani o dell’amministrazione comunale ma di chi non ha voglia di prendere e portare i sacchi ai bidoncini a 50 metri di distanza. Parlerò con chi di dovere per risolvere la questione, anche a costo di far multare chi non rispetta dove vive e mangia. Vedrò le ordinanze e cercherò di impegnarmi per questo». Pronta la replica su Facebook della consigliera Cosetta Pellegrini: «Mi meraviglio – spiega – fino a pochi giorni fa l’amministrazione comunale era la responsabile dello scempio appena fotografato e non diverso da quelli precedenti. Eppure le misure proposte fino ad allora non erano ritenute efficaci; oggi il consigliere Fornino non può solo scandalizzarsi, o attendere le segnalazioni dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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