Gioco
Pianosa, nascita di un’isola Storia di milioni di anni fa
Una mostra presenterà la ricerche paleontologiche compiute in una grotta Esposti i reperti ritrovati durante le ricerche in una caverna a Cala di Biagio
PIANOSA. Quando a Pianosa scorazzavano in lungo e in largo i cervi. Un tuffo nel passato con la mostra "Nascita di un'Isola" che sarà inaugurata sabato presso la Casa del Parco. Le lancette dell’orologio del tempo saranno riportate indietro di 19 milioni di anni fa quando l’isola nasceva geologicamente e emergeva dai sedimenti marini portando splendidi esemplari in superficie, fino ai recenti risultati di ricerche sugli scavi paleontologici compiuti in una grotta di Pianosa. In questa occasione sono stati rinvenuti quattro crani di cervi vissuti decine di migliaia di anni or sono quando l’isola era collegata alla terraferma. La mostra conterrà reperti recuperati nel 2013 nel corso degli scavi come quello di Cala di Biagio, dove in una caverna che si apre sul mare alcuni studiosi hanno raccolto resti di faune che hanno popolato quelle terre che oggi chiamiamo isola di Pianosa. Già nella seconda metà dell’Ottocento l’archeologo don Gaetano Chierici, il fondatore della paletnologia in Italia, scavò in quello stesso anfratto con l’intento di raccogliere indizi delle antiche presenze umane concentrandosi su affioramenti che restituirono significativi elementi dell’Età del Bronzo. Rimase praticamente intatto un importante giacimento, di età precedente, che oggi ci ha restituito reperti fossili di mammiferi, 3 crani di cervi mostrati al pubblico per la prima volta in questa esposizione e molte ossa di faune minori, tuttora in studio. Nelle parti della grotta, sollevando lo sguardo verso l’alto sono peraltro visibili i tondi fori di litodomi, inequivocabile indizio della dissoluzione chimica provocata da organismi marini, presenti in una fase in cui il livello del mare era evidentemente più alto di quello attuale. La mostra perciò si intitola la nascita di un’isola e l’esposizione didattica ne racconta l’origine geologica e gli eventi degli ultimi 19 milioni di anni. Un’isola di sedimenti candidi, dove si sovrappongono antiche spiagge. Strati cementati con tanti gusci di molluschi che si sono accumulati, impacchettati o sparpagliati disordinatamente dal moto ondoso. Tutto il materiale sarà esposto in vetrine con tanti di pannelli; inoltre sarà disponibile il catalogo. All’inaugurazione interverranno il presidente del Parco nazionale, Sammuri, il responsabile regionale del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Cantone, Lapi della Soprintendenza Archeologica Toscana e il nuovo sindaco di Marina di Campo Lambardi.
La presentazione tecnica dell'esposizione sarà svolta dai curatori Luca Foresi e Franca Zanichelli.
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