La protesta
Fermato in Bielorussia l’ideatore della rapina di Pareti
Avviate le procedure di estradizione di un 41enne moldavo, considerato il mandante del delitto nella villa di Ugo Geri. L’imprenditore fu picchiato e derubato da tre ladri
CAPOLIVERI. L'Interpol lo ha fermato a Minsk, in Bielorussia, dopo mesi di ricerche avviate dai carabinieri dell'Isola d'Elba. Ora si attende l'estradizione per A.P. 41 anni moldavo, ritenuto l'ideatore, organizzatore e reclutatore dei tre esecutori materiali della rapina di Pareti (Capoliveri), avvenuta nel novembre 2012 nella villa dell'imprenditore Ugo Geri. L'uomo, allora 66enne, fu rapinato e picchiato da Vlad Petrescu, Sergiu Gudima e Ruslan Cogiug: i tre ladri si impossessarono di decine di orologi da collezione e circa 500 euro in contanti ma furono rintracciati e bloccati poche ore dopo dai carabinieri elbani nella zona del porto, con addosso anche una pistola e un paio di coltelli.
I tre sono stati condannati in primo grado a nove anni ciascuno di reclusione. Ma è il 41enne moldavo, dileguatosi dopo il delitto e fermato in queste ore a Minsk, secondo la ricostruzione dei carabinieri elbani e del sostituto procuratore Fiorenza Marrara, ad aver giocato un ruolo centrale nella vicenda. A.P. aveva vissuto all'Elba per qualche anno e durante questo periodo aveva avuto modo di frequentare la casa della vittima.
L'uomo, atteso in Italia per essere processato, è accusato della ricettazione e della detenzione dell'arma da fuoco clandestina usata per la rapina, della detenzione della stessa, della rapina fino alle lesioni aggravate. Delitti che sarebbero stati compiuti in concorso pieno con i tre connazionali già condannati in primo grado.
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