Gioco
Scatta una guerra del gas Esposto alla prefettura
La Moby non consente più il trasferimento dei carichi ai camion dei privati Daveti: «Gli amministratori elbani ora dovranno farsi carico del problema»
PORTOFERRAIO. Una guerra del gas a suon di carte bollate. Arriva un esposto della società Logigas di Grosseto sul suo mancato trasporto marittimo di gpl all’Elba. È stato inoltrato alla Capitaneria di porto e inviato al viceprefetto per gli affari dell’Elba. Ci ha pensato la stessa società concessionaria del gruppo Eni che si occupa della distribuzione sul territorio del gas in bombole nelle località non raggiunte da metanodotti. La Logigas ha ritenuto opportuno rivolgersi alle autorità competenti in materia, in quanto ha riscontrato da alcune settimane l’impossibilità di trasferire all’Elba il suo prodotto. Tutto è iniziato quando la Moby, che si era assunto l’onere di provvedere al trasporto del gpl all’Elba lo ha passato alla Lampogas Tirrena, l’azienda leader nella distribuzione del gas in Toscana. La quale ha immesso sulla tratta Piombino-Portoferraio una sua nave idonea al passaggio marittimo di materiale infiammabile. La società non pare assolutamente “disposta” a offrire alla “concorrenza” un passaggio dei suoi camion diretti all’Elba, dimenticandosi di quanto invece faceva la Moby che dava a tutti la possibilità del trasporto. Chi è stato tagliato fuori da questa trattativa è la società di Grosseto, che si vede impossibilitata a trasferire all’Elba il suo prodotto. Per cui, all’atto pratico, sul territorio isolano opera solo una società, la GasElba, che fa la distribuzione. Complessivamente sono nove le stazioni e sono così distribuite: due a Rio Marina e Capoliveri. Ne hanno invece una Portoferraio, Campo, Marciana, Porto Azzurro e Cavo. «Ma così siamo a regime di monopolio – dice Paolo Fortunato, referente della società di Grosseto che ricopriva l’utenza elbana e che ora è fermo in quanto non dispone più di approvvigionamento – A noi è precluso il mercato e questo non va bene per i consumatori e per calmierare i prezzi». La Logigas serviva dalle trecento alle quattrocento attività commerciali, con vendite settimanali anche di mille kg di gas (che puntualmente si raddoppiavano in estate). «L’Elba è sfornita di metanodotto – dice il viceprefetto Daveti – per cui bisogna approvvigionarla mediante navi da trasporto adeguate allo scopo. È opportuno che gli amministratori elbani si facciano carico del problema e che si venga in tempi rapidi – conclude – alla soluzione del problema»
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