Sicurezza
Comincia tra le scintille la settimana più lunga
Botta e risposta Gabrielli-Rossi, il sindaco del Giglio attacca Costa Crociere Oggi a Roma il governatore vuole portare Guerrieri, anche se non invitato
PIOMBINO. Siamo alle strette finali e nel tutti contro tutti sulla Concordia torna a far sentire la voce anche il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli. Aveva chiesto che non gli spostassero quella bomba ecologica in piena stagione turistica, ma rassicurazioni Ortelli non ne ha mai avute, anzi. Anche se prima di settembre sembra impossibile che si possa trasferire il relitto dal Giglio, considerando soltanto i tempi tecnici tra l’ok, i permessi e il via all’operazione. Poi a Ortelli hanno detto anche che dopo la fase del rigalleggiamento, e prima del trasferimento, il relitto avrebbe potuto essere “parcheggiato” nella baia di Campese. E gli si sono rizzati i capelli. Infine il sindaco dell’isola ha letto il piano di Costa in cui si minimizzano i prevedibili sversamenti di idrocarburi. E lui ha sbottato: «Siamo alquanto sbigottiti dall’atteggiamento e dalla superficialità di Costa Crociere che, non curandosi affatto delle ripercussioni che gli annunci fatti fuori dalle sedi opportune possono avere per l’economia della nostra isola, prosegue la sua corsa in solitaria senza un doveroso confronto con gli enti pubblici. Chiedo l’immediato intervento del Governo e del commissario Franco Gabrielli affinché questo tipo di atteggiamento irriguardoso nei confronti dei cittadini, prima ancora che delle istituzioni, cessi immediatamente e questa vicenda venga ricondotta a una più opportuna discussione nelle sedi opportune in cui faremo valere fino in fondo i nostri diritti di territorio oltremodo danneggiato. Così come chiediamo a Costa Crociere immediate rassicurazioni circa le misure indispensabili che vorranno approntare per limitare al minimo i possibili sversamenti di idrocarburi in piena stagione estiva che hanno annunciato».
Ma Gabrielli, come scriviamo anche a pagina 3, si è dedicato più a polemizzare con il presidente della Regione Toscana che con la compagnia di navigazione.
«Nessuno fa inchini - ha infatti replicato Gabrielli a Rossi riprendendo la sua provocazione - il commissario e l’intera struttura commissariale da ormai due anni e mezzo lavorano sempre e solo nel solco di quanto, di volta in volta, stabilisce il Governo di questo Paese. Governo che il 16 maggio scorso, con una delibera, ha indicato le modalità da seguire non per scegliere un progetto per lo smaltimento della Concordia, ma per valutare, in base alla normativa vigente, se il progetto presentato dal privato è fattibile e autorizzabile».
Certo è che la riunione di oggi a Roma si preannuncia infuocata. Come se non bastasse questo botta e risposta tra Gabrielli e Rossi, c’è infatti la questione Luciano Guerrieri. Il commissario dell’Autorità portuale di Piombino neanche ieri ha ricevuto alcuna comunicazione da Roma, nessun invito formale in extremis. Rossi però pretende che Guerrieri ci sia lo stesso, e non tanto per controbilanciare la presenza del presidente dell’Autorità portuale di Genova quanto per spiegare a tutti, nei dettagli, che se il problema del “no” a Piombino è la capacità del suo porto, quello è un falso problema. Guerrieri infatti ripete da tempo che fondali e banchina per la Concordia saranno pronti a settembre, Rossi venerdì è venuto a fare un sopralluogo a Piombino per mostrarlo alla stampa di tutta Italia. Se sarà pronto lo vedremo fra tre mesi o poco più, certo è che i lavori avanzano a vista d’occhio. Ma la decisione verrà presa prima, almeno in teoria: il 16, lunedì prossimo. E questa sarà la settimana più lunga.
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