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Concordia: botta e risposta polemico tra Gabrielli e Rossi sul destino del relitto
Il governatore si risente per i richiami, il commissario replica risentito e minaccia azioni legali “a difesa della propria onorabilità”
FIRENZE.- "Caro Gabrielli la nostra è solo legittima difesa. Stupisce che lo stesso richiamo che rivolgi all'Osservatorio tu non l'abbia rivolto a Costa Crociere che, senza avere i permessi pubblici necessari, interviene pubblicamente dando per scontato una soluzione che nessuno ha deciso. Chi ha conferito tanta sicurezza a Costa Crociere? Noi no. E allora chi altro? Sarà bene che un pronunciamento del governo riporti tutti ai nastri di partenza e consenta una valutazione oggettiva. Basta con gli inchini a Costa Crociere". Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, replica alle dichiarazioni del commissario Franco Gabrielli, che ha invitato tutti i soggetti coinvolti "a mantenere la necessaria serenità'" per affrontare i problemi in conferenza dei servizi.
"Nessuno fa inchini: il Commissario el'intera struttura commissariale da ormai due anni e mezzo lavorano sempre e solo nel solco di quanto, di volta in volta, stabilisce il Governo di questo Paese. Governo che il 16 maggio scorso, con una delibera, ha indicato le modalità' da seguire non per scegliere un progetto per lo smaltimento della Concordia, ma per valutare, in base alla normativa vigente, se il progetto presentato dal privato e' fattibile e autorizzabile". Il Commissario per l'emergenza Franco Gabrielli risponde in questo modo al presidente della Toscana Enrico Rossi che ha parlato di "inchini a Costa Crociere". "Se il Presidente della Regione Toscana, nelle sue pesanti dichiarazioni con le quali si mette in dubbio il rigore del comportamento del Commissario Franco Gabrielli si riferisce alla nota stampa di sabato della struttura commissariale - si legge in una nota - si precisa che non c'è stato rimprovero nei confronti dell'Osservatorio (al quale si sono riconosciute, ancora una volta, serietà e professionalità) ma un richiamo a chi si era arrogato il diritto di parlare per suo conto. Si ricordava, inoltre, allo stesso Presidente Rossi che l'Osservatorio e' una struttura di consulenza del Commissario per la gestione dell'emergenza, Commissario delegato del Governo e non della Regione Toscana. Il fatto che l'Osservatorio sia presieduto da un rappresentante della Regione fu un atto di sensibilità istituzionale dell'allora Governo su proposta del Commissario". Al contrario, prosegue la nota della struttura di Gabrielli, "se le sue dichiarazioni a mezzo stampa si riferiscono alla nota interna che il Commissario ha inviato ieri all'Osservatorio, per chiedere conto delle uscite mediatiche prima ancora che istituzionali, si informa il Presidente che il 30 maggio, allorquando su una testata nazionale uscirono informazioni e indiscrezioni sul contratto, una nota ancora piu' dura venne inviata alla società Costa Crociere". Dunque "nessuno fa inchini". In vista della conferenza dei servizi in programma lunedì 9 giugno, Gabrielli rivolge "ancora una volta un appello a comportamenti pù responsabili da parte di tutti, cominciando con il bandire linguaggi allusivi e poco rispettosi delle Istituzioni, di cui peraltro si chiederà conto nei modi opportuni al fine di tutelare la propria rispettabilità e onorabilità, nonché un invito a far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti".
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