Uccisi a fucilate piccioni e un gatto
L’ex consigliere Bartaletti ha denunciato il fatto alle forze dell’ordine
SUVERETO. Colpi di fucile all’alba e al tramonto si sentivano da un paio di settimane nel centro storico. Questo mentre il numero di piccioni e gatti stava diminuendo a velocità impressionante. Alla fine i “corpi del reato” sono saltati fuori, così come sono arrivate le denunce a carabinieri, forestale, polizia provinciale.
«Decine di piccioni impallinati, possiamo curarne pochi, è una vergogna – dice Silvia Bartaletti consigliere uscente, da sempre oltre che dalla parte dei cittadini anche da quella degli animali – È stato pure ucciso un gatto della comunità felina con un pallino di una carabina. Ora basta davvero». Le immagini degli animali morti hanno sollevato sdegno pure sul web. «Gli spari? – prosegue Silvia – si sentono benissimo senza riuscire mai a individuare da dove provengono... è anche capitato che a qualche passante siano piovuti in testa pallini ». C’è andato di mezzo anche uno dei gatti più anziani, coi suoi 7 anni, della comunità felina. «Qui ospitavamo almeno 12 randagi – aggiunge Silvia – e qualcuno si è lamentato in Comune. Però, in collaborazione con l’Enpa, abbiamo avviato una valida campagna di sterilizzazione». Evidentemente per chi diceva che questi animali erano troppi, l’intervento soft non è stato sufficiente.
«I gatti sono stati decimati – ricorda Silvia – questo lo abbiamo trovato, ma ne sono spariti un bel po’, ce lo hanno segnalato alcuni abitanti del centro storico che li accudivano. Così come i piccioni che sono scomparsi a decine, sono tanti è vero ma esistono altre soluzioni: stiamo distribuendo da tempo un mangime che viene da Modena. per controllarne la riproduzione. Ma se chi non ha pazienza spara agli animali, che succede se si arrabbia con un vicino?».
Gesto ignobile per il sindaco Giuliano Parodi: «Faremo il possibile per capire chi si sta muovendo in questo modo incivile».
Cecilia Cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google