Il dolore
«Computer ko, l’ufficio postale di San Piero non funziona»
SAN PIERO. «Una tortura». Vittorio Mazzei, piccolo imprenditore residente a San Piero in Campo, usa questo termine per raccontare i disagi che, ogni settimana, lui e i suoi compaesani della frazione...
SAN PIERO. «Una tortura». Vittorio Mazzei, piccolo imprenditore residente a San Piero in Campo, usa questo termine per raccontare i disagi che, ogni settimana, lui e i suoi compaesani della frazione di Campo devono sopportare per poter fruire del servizio postale.
Un anno fa gli abitanti della frazione campese dettero vita a una raccolta firme per salvare l’ufficio postale periferico, nel quale si servono anche gli abitanti di Sant’Ilario. Poste Italiane aveva incluso l’ufficio tra quelli a rischio di chiusura.
«L’ufficio c’è ancora – racconta il piccolo imprenditore Vittorio Mazzei – sta aperto solo tre giorni a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì ndr), ma il problema non sta tanto nell’orario di apertura. Il problema è che i computer e la linea telefonica dell’ufficio postale hanno sempre più spesso dei problemi. Così capita di andare all’ufficio postale, come fanno tutti, per sbrigare le commissioni e tornare a casa con un nulla di fatto e con tanta rabbia in corpo. L’unico modo è andare all’ufficio postale di Marina di Campo, ma il disagio per gli abitanti è grande, specialmente per le tante persone anziane che abitano da queste parti e non si muovono tanto facilmente. Non abbiamo neanche una banca, sembra che tutti si siano dimenticati di noi».
Vittorio Mazzei sente di interpretare il pensiero di tanti abitanti della frazione collinare di San Piero in Campo. «Piano piano ci stanno togliendo tutti i servizi – racconta l’abitante di San Piero – negli anni tutto è stato accentrato a Marina di Campo. Ma siamo cittadini anche noi, anche se sembra in realtà che delle frazioni non interessi più a nessuno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google