Il Tirreno

L’ombra di Genova anche sul polo di demolizione

di Alessandro De Gregorio
L’ombra di Genova anche sul polo di demolizione

Velo: «Ipotesi fantasiosa, vale solo quel che è scritto nell’Accordo di programma» Oggi i sindacati e il presidente Rossi al porto alla manifestazione per la Concordia

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PIOMBINO. Mentre oggi andrà in scena il sopralluogo-spot-appello al porto, con amministratori pubblici e sindacati pronti a dimostrare come Piombino possa e debba ospitare la Concordia, si inasprisce il conflitto tra Genova e Piombino. A gettare benzina sul fuoco della rivalità tra le due città portuali stavolta non è il cardinale Bagnasco che prega per Genova ma le considerazioni scaturite da un articolo del Sole 24 Ore, dove si argomenta che i bacini delle Riparazioni Navali del porto ligure potrebbero diventare il polo mediterraneo di tutti (tutti) gli smantellamenti. Il ragionamento parte da un documento con cui la Regione Liguria ha deciso che il progetto di smantellamento della Concordia proposto dalla Theia, per conto della San Giorgio del porto Spa, non debba essere assoggettato ad alcuna valutazione di impatto ambientale (per Piombino invece la Via sarebbe già completata) in quanto, scrive la Regione Liguria, «nel porto di Genova da decenni vengono eseguite attività di manutenzione e trasformazione di navi che comportano la demolizione parziale» delle stesse.

A Piombino qualcuno ha già rizzato le antenne, visto che il polo europeo di smantellamento navi militari e refitting è uno dei punti dell’Accordo di programma firmato un mese e mezzo fa a Palazzo Chigi. «Un documento firmato dal presidente del consiglio, da cinque ministri e da altre autorità e che quindi non ammette altre ipotesi fantasiose» taglia corto il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo, delegata da pochi giorni dal ministro Galletti a rappresentarlo proprio nel tavolo di regia per l’esecuzione dell’Accordo stesso.

Velo, che sarà presente alla manifestazione di oggi, non aggiunge altro sul fronte Concordia. In passato lo aveva già fatto, sponsorizzando Piombino quale porto più vicino e quindi il migliore sotto il profilo della sicurezza. Ma quelle dichiarazioni suscitarono polemiche e da allora lei ha deciso di mantenere un profilo più neutro: «Sicuramente - dice - posso affermare che la decisione spetterà alla conferenza dei servizi (si riunirà il 16, ndr), che verrà tenuto in considerazione il lavoro eseguito dall’Osservatorio regionale sin dai primi giorni di questo disastro, e che l’obiettivo rimane quello di portare via il relitto dal Giglioil prima possibile e nelle migliori condizioni di sicurezza ambientale. Quando? Non mi risulta che ci sia una data».

Non c’è una data, ma c’è una destinazione indicata da parte di Carnival-Costa crociere, la società armatrice che preferisce Genova per tutta una serie di motivi.

Ed eccoci all’iniziativa di oggi. I sindacati Fim, Fiom e Uilm e le rsu Lucchini inizialmente avevano pensato a una specie di invasione del porto, o meglio della megabanchina in costruzione sul lato sud. Poi la cosa è stata ridimensionata. Il direttore del cantiere Sales non intende fermare i lavori e quindi, per motivi di sicurezza, i visitatori potranno essere al massimo 150. Inoltre, questi verranno fermati all’altezza delle vasche di colmata. Una delegazione ristretta accompagnerà sul molo il presidente della Regione, Enrico Rossi. L’intento è appunto quello di lanciare un forte messaggio mediatico per dimostrare che a Piombino i lavori di ampliamento procedono, che a giorni la Cmc comincerà l’escavo dei fondali per portarli a meno 20, che insomma a settembre quella banchina sarà pronta per ospitare la Concordia e, in ogni caso, le grandi navi da riparare o rottamare. L’iniziativa si svolgerà dalle 18 alle 20. Il ritrovo è alle 17,30 alla portineria di Ischia. I visitatori verranno accompagnati in autobus sul cantiere.

Altri arriveranno con le barche. I diportisti delle Terre Rosse erano stati invitati dagli stessi sindacati e alcuni di loro, appresa la notizia del numero ristretto a 150, si stanno organizzando per giungere via mare ed essere presenti in buon numero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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