Attenzione
La scuola diventa un’opera d’arte
Il progetto dell’Accademia di Firenze: dipingere le mura dell’“Argentina Altobelli” di Venturina. Coinvolti i giovani studenti
di Paolo Federighi
VENTURINA. Sulle pareti della scuola “Argentina Altobelli” di Venturina, l’Arte con la A maiuscola si sviluppa (fino al 13 giugno, termine dell’opera) per mano di 12 ragazzi provenienti da molte regioni d’Italia, dalla Slovacchia e dagli Stati Uniti. Hanno tutti tra i 20 e i 23 anni e studiano all’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Tranne Mariaconcetta Giuntini, 27 anni, siracusana, che l’Accademia l’ha terminata ed è ora il braccio destro del professor Vinciguerra come aiuto tecnico del progetto. Son tutti lì, sotto il sole, pennellata dopo pennellata, mai stanchi.
Si chiamano Martina Paladini, Leone Mingozzi, Daniele Magnani, Alan Boccatonda, Francesca Gaglione, Lorenzo Tonda, Kristina Migasova, Federica Fiaschi, Ludovico Riviera, Federico Sinatti, Martina Bartolini, Francesca Udeschini. Tutti insieme, ognuno a dipingere la propria parte di pittura murale, come in uno spartito in cui ciascuno scriva la propria nota di un’opera corale. Un’orchestra di forme e colori.
Stanno terminando la pittura murale iniziata 3 anni fa e pensata prima con i bambini delle materne, poi con quelli delle medie e delle elementari. I bimbi e i ragazzi hanno dato gli spunti per la storia da narrare in immagini e pitturato insieme ai giovani dell’Accademia. Il progetto prende il nome di “Giovani artisti e committenza pubblica” (“Un anno con l’arte” è il nome del progetto con le scuole) e il Comune di Campiglia ha puntato su questi ragazzi per riqualificare gli spazi urbani del proprio territorio.
E i giovani artisti, proprio grazie a questi progetti, hanno ricevuto importanti riconoscimenti.
«La progettazione – racconta Mariaconcetta Giuntini – è iniziata nell’ottobre scorso, ma è più di un anno che siamo impegnati in quest’opera. Sono state coinvolte in questa seconda parte del progetto le classi terze medie e quinte elementari. Abbiamo preparato i bimbi a dipingere in posizione verticale, cercando di capire il loro mondo e i loro bozzetti. Il progetto di riqualificazione degli spazi urbani iniziò 2 anni fa con una convenzione tra il Comune e l’Accademia. Il paesaggio rappresentato si rifà a quello toscano, e vi abbiamo adattato un corteo medievale. La simbologia medievale contiene allegorie universali: il grande bosco è il punto d’arrivo, in cui si sviluppa il legame con la natura; nel corteo sono rappresentate la bellezza, la guerra, la sapienza, la conoscenza, ecc. Fino ad arrivare alla gioia, all’allegria, alla risata e alla felicità del bosco, con citazioni dell’opera dantesca».






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