Sicurezza
Gommone pirata nel mare di Pianosa
La barca scoperta e scacciata da un gruppo di escursionisti Legambiente scrive al Parco e alla Capitaneria: «Ora basta»
PIANOSA. Gli escursionisti li hanno fotografati, poi gli hanno urlato contro di andarsene. Solo allora i tre uomini, a bordo di un gommone con a poppa bandiere dell’Ungheria e della Germania, ha lasciato le acque protette di Pianosa. Il fatto è stato raccontato da Legambiente Arcipelago toscano ed è accaduto domenica scorsa, durante un’escursione a cui hanno partecipato alcuni soci nell’ambito della Settimana delle Farfalle. Tra gli studiosi era presente anche il direttore del Parco Franca Zanichelli.
Il gruppo di escursionisti si trova nei pressi di Cala San Giovanni. Nel tratto di mare che separa la spiaggia dall’isolotto della Scola viene notata l’imbarcazione, nel tratto di mare sottoposto a tutela integrale. Una delle tre persone a bordo si sta preparando, o almeno così sembra da lontano, ad un’immersione. Fino a quando i click delle macchine fotografiche e le urla degli escursionisti spaventano i “pirati” che mettono in moto e si allontanano rapidamente dalla costa, per paura di essere fermati.
«Non è la prima volta che questa associazione segnala intrusioni non autorizzate di imbarcazioni nella zona marina 1 a protezione integrale di Pianosa – spiegano da Legambiente – nonostante siano noti a tutti e riportati da decine di anni sulle carte nautiche i vincoli che ricadono su quel mare e nonostante il Parco nazionale consenta la balneazione a Cala Giovanna e l’immersione nei punti per i diving installati nel 2013».
L’associazione ambientalista ha pertanto scritto alla Capitaneria di Portoferraio, al coordinamento territoriale per l'ambiente del Corpo forestale di Portoferraio e al presidente del Parco nazionale Giampiero Sammuri per segnalare la nuova intrusione di “pirati” nell’area marina protetta.
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