Il Tirreno

la guerra della concordia

«Noi ci battiamo e non siamo soli»

«Noi ci battiamo e non siamo soli»

Rossi: nessuna ragione al mondo per portare il relitto a Genova

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PIOMBINO. Non si arrende, Enrico Rossi, sulla questione della Concordia. Anche ieri il presidente della Regione Toscana ha scritto sulla propria bacheca Facebook ricordando che «dal Giglio a Genova sono 152 miglia, dal Giglio a Piombino sono 38 miglia. Entro settembre il porto di Piombino è pronto per accogliere la nave». Piombino, il porto più vicino all’isola del Giglio, una traversata di poche ore a fronte di un viaggio di cinque giorni, con condizioni meteo ottimali, per portare il relitto a Genova.

«Non c’è nessuna ragione al mondo - sottolinea Rossi - per trascinare il relitto a spasso per il Mediterraneo e rischiare cinque volte tanto. Noi ci battiamo per tutelare l’ ambiente e il santuario dei cetacei. Siamo certi che non saremo soli».

Rossi, lo ricordiamo (ma anche il presidente della provincia di Grosseto, Leonardo Marras) aveva già chiesto il rispetto dell’impegno assunto dal Governo l’11 marzo dello scorso anno: «Il commissario delegato per l’emergenza ambientale - è il testo della delibera - è autorizzato a consentire il trasporto della Concordia presso il porto di Piombino per lo smantellamento, in raccordo con i ministeri interessati».

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