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Lutto per la morte di Simonetta Polverini

Lutto per la morte di Simonetta Polverini

L’ex presidente del consiglio comunale si è spenta dopo una lunga malattia, avrebbe compiuto 65 anni a luglio

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PIOMBINO. Avrebbe compiuto 65 anni a luglio. La malattia l’ha uccisa ieri mattina, vincendo una battaglia iniziata 14 anni fa.

Simonetta Polverini non ce l’ha fatta. Le sue condizioni si erano aggravate ulteriormente nell’ultimo mese, lasciando presagire in maniera inequivocabile l’imminenza della fine.

Il decesso è sopraggiunto nell’abitazione di famiglia, in via De Gasperi, divenuta, non appena ha iniziato a trapelare la notizia, la meta di amici, colleghi di lavoro e di impegno politico, che hanno voluto salutarla un’ultima volta e condividere il dolore dei suoi cari.

Insegnante di lettere, prima alle medie Fucini, poi alle X Settembre, per Ds e Democratici Simonetta Polverini aveva ricoperto ruoli importanti in ambito istituzionale.

L’esordio, nella seconda giunta Guerrieri con l’incarico di assessore alle Politiche sociali e alla Pubblica istruzione. Successivamente, nel primo mandato di Gianni Anselmi, le era stato assegnato il compito di presidente del consiglio comunale.

L’impegno più arduo, quello contro il male, le aveva imposto di lasciare un lavoro che amava, - nella scuola, tra i ragazzi - e gli incarichi pubblici. Ma c’era un grande motivo per affrontare con determinazione la battaglia e godersi le tregue che le concedeva: i nipotini Lucrezia, Sebastiano ed Emanuele.

Nel primo pomeriggio di ieri la salma è stata composta nella sala del commiato della Pubblica assistenza, dove resterà fino alle 14,30 di oggi.

Il feretro raggiungerà la chiesa della Madonna di Montenero, ai Ghiaccioni dove, alle 15, sarà officiato il rito religioso. Infine, la partenza per Poppi, il paese dell’Aretino di cui Polverini era originaria, per la sepoltura.

In queste ore sono state innumerevoli le attestazioni di cordoglio e di affetto ricevute dal marito, Roberto Giannoni, insegnante come Simonetta, e dai figli Chiara e Francesco. Due nomi che dicono molto del modo di Simonetta Polverini di coltivare la fede.

Tra i primi a esprimere costernazione per una scomparsa che ha addolorato molti, è stato Gianni Anselmi dalla sua bacheca facebook.

L’ex sindaco ha ricordato come la donna avesse combattuto a lungo e fieramente, «mostrando di che pasta fosse fatta».

Anselmi ne ha sottolineato la dignità e il profilo istituzionale, definendoli limpidissimi.

E al giudizio politico è affiancato un ricordo personale.

«Era stata mia insegnante di italiano alle medie Fucini. Anche per quello, forse, aveva sempre modo di esprimermi una grande amicizia, ovviamente contraccambiata. Simonetta - conclude - è stata un esempio per chi ha lavorato con lei, per chi ha vissuto con lei».

Valeria Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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