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Le delibere dei Comuni per la tutela

Le delibere dei Comuni per la tutela

PIOMBINO. Vedendo cercare e buttar giù nidi di balestruccio da sotto i cornicioni delle palazzine a schiera, la signora non ce l’ha fatta più ed ha chiamato i carabinieri. È successo ancora a...

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PIOMBINO. Vedendo cercare e buttar giù nidi di balestruccio da sotto i cornicioni delle palazzine a schiera, la signora non ce l’ha fatta più ed ha chiamato i carabinieri. È successo ancora a Populonia stazione, dove resiste una delle poche maxi colonie. E dove proprio i commercianti sono in prima linea nell’accoglienza e difesa dei nidi. Fatta la denuncia contro ignoti c’è di buono che, in poche ore, i balestrucci “la casa” se la sono subito ricostruita ed ora le forze dell’ordine passeranno a controllare che niente cambi più. Da tempo il Comune di Piombino si è impegnato a tutelare queste specie che convivono con noi sul territorio e in città.

«Campo nell’Elba – commenta Francesco Mezzatesta a nome del “Gruppo rondoni Italia” – sta approvando una delibera che accoglie le nostre richieste di non eliminare sotto tegole o buchi, non trasformare sottotetti e non chiudere porticati o garage alle rondini. Marciana Alta era stato il primo Comune elbano ad occuparsi di queste specie. Importante capire che non si può distruggere perché, nel caso, è impossibile tornare indietro.... La rondine ha risentito fortemente delle modifiche ambientali avvenute in questi decenni. Le cause del declino sono molteplici – sottolinea – ma anche le soluzioni sono molte e a volte, attraverso piccole azioni, si può contribuire alla salvaguardia di questi uccelli».

Come detto rondini & c., compresi nidi, uova e “cuccioli”sono protetti dalla legge 157/92 e dall’articolo 635 del Codice penale che ne vieta l’uccisione e la distruzione. (c.c.)

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