Sicurezza
L’autopsia sul pensionato morto dopo la trasfusione
PIOMBINO. Si svolgerà oggi o al più tardi domani l’autopsia sul corpo di Gilberto Tongiorgi, morto alcune ore dopo aver ricevuto una trasfusione di sangue. La famiglia Tongiorgi ha presentato una...
PIOMBINO. Si svolgerà oggi o al più tardi domani l’autopsia sul corpo di Gilberto Tongiorgi, morto alcune ore dopo aver ricevuto una trasfusione di sangue.
La famiglia Tongiorgi ha presentato una denuncia ai carabinieri, e il pubblico ministero Gianfranco Petralia ha aperto un fascicolo iscrivendo 19 persone nel registro degli indagati, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. L’autopsia deve chiarire le cause esatte di morte, ma il principale sospetto è che in quella sacca ci fosse sangue infettato da un batterio e che quindi a uccidere il pensionato sia stato uno choc settico.
L’Asl ha affiancato all’inchiesta della Procura livornese un’indagine interna che ha interessato le strutture assistenziali coinvolte: quindi pronto soccorso, cardiologia, rianimazione, e ovviamente l’unità operativa di medicina trasfusionale. L’Asl per il momento ha escluso una reazione da incompatibilità trasfusionale, ritenendo «verosimile che a provocare la morte del paziente siano state le complicanze di uno stato infettivo rilevato nel corso della degenza».
Il sostituto procuratore livornese che ha disposto l’autopsia l’ha affidata al dottor Damiano Marra, dell’istituto di medicina legale dell’Università di Pisa. L’esame consentirà poi di restituire la salma alla famiglia per i funerali.
La scomparsa di Gilberto Tongiorgi ha profondamente colpito le tante persone che lo conoscevano e lo stimavano: ex operaio delle acciaierie ed esperto siderurgico, era stato tra gli animatori del Comitato antinquinamento che per primo negli anni Novanta ha posto la questione ambientale al centro dell’attenzione cittadina.
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