Il dolore
Bar e campeggi ospitano... le rondini
A fronte di chi distrugge nidi (violando la legge) cresce il numero di locali amici di questi uccelli, come l’Hotel Cavaliere
PIOMBINO. Stridio acuto, quel soffio d’ali che passa rapidissimo. Le rondini sembravano sparite insieme alla primavera. Invece sono qui, sempre meno, ma ci sono. In Inghilterra, quest’anno, segnalano il 50% in meno di rondoni (perché lì li contano proprio). Vero nemico? Più che meteo incerto o smog è l’eliminazione di “fori” dove nidificare, cioé la nostra minor capacità d’accoglienza.
Ma c’è anche chi ospita questi uccellini con grande piacere tra bar, pizzerie, hotel, campeggi.
Attese star. A Pomonte (Campo nell’Elba) sono arrivate nei tempi classici, da metà marzo le star del paese: Giò, il maschio apripista della coppia di volatili che, ormai da otto anni, fa la pendolare tra l’Africa (dove ancora li mangiano) e la residenza elbana nel bar Katiuscia (da qui il nome di mamma-rondine).
«Giò, in onore del padrone del bar Giovanni Masìa e di sua moglie Lia Gentili – ricorda Francesco Mezzatesta, fondatore della Lega protezione uccelli (Lipu) e co fondatore del “Gruppo rondoni Italia” (che riunisce associazioni e semplici cittadini) – dei veri “rondinai” per la loro eccezionale dedizione a questi animali. Tanto che ora c’è pure un nido artificiale per i “figli”, che abbiamo fatto arrivare direttamente da Bolzano. Il “gruppo rondoni Italia” – spiega – è nato proprio per diffondere tra le persone, che ancora si sentono minacciate dalla loro presenza, l’importanza del lavoro involontario che fanno per noi mangiando ogni giorno qualcosa come 6mila insetti, per il 90% mosche e zanzare. Insomma una rondine è un insetticida naturale. Le cacche? Non sono dannose come quelle di altri animali e basta una piccola mensola di legno sotto il nido per evitare che cadano, sporcando, a terra».
La guerra al foro. Da quando per costruzioni o ristrutturazioni si è progressivamente ostruito tutti i buchi (casa dei rondoni) e ridotto aperture o sottotetti per rondini e balestrucci le popolazioni sono diminuite in modo drastico. Da considerare poi che quando gli uccellini tentano la costruzione di un nido se lo vedono spesso distruggere, sebbene legge e Codice penale li difendano da tanto tempo.
Amici veri. Sta crescendo la schiera di chi le ama. «Sempre all’Elba – aggiunge Mezzatesta – al Residence La Paolina, tra Campo e Marciana Marina, abbiamo installato tanti nidi artificiali adeguatamente attrezzati. Importante che questo tipo di accoglienza aumenti sempre...».
«A Piombino, sulla Costa Est – interviene Stefano Gualerci per il Wwf Val di Cornia – è un paradiso tra Pappasole, ristorante il Diavolino e hotel il Cavaliere. Poi da diversi anni, è da segnalare il ristorante pizzeria Demos a Baratti, qui i nidi sono visibili dai tavoli, e le rondini volano in mezzo ai camerieri».
Mappa. Sorrisi e conferme (oltre a uccellini che sfrecciano) alla reception del camping Pappasole. «I turisti arrivano e le cercano – dice la responsabile dell’ufficio commerciale, Barbara Landi – o se non sono mai stati qui si fermano meravigliati. Poi, quante foto!». «Così da 15 anni – le fa eco il direttore, Paolo Baldassini – ci fanno compagnia». Emozione attesa che si rinnova da tempo sconfinato, per Anna Soldi all’Hotel Cavaliere (località Perelli): «Ho imparato dal mio babbo, da bambina, in campagna, perché nella stalla lasciava sempre una finestra aperta per farle entrare. C’è un nido sull’ingresso di ogni camera...». «Sarebbe bello – conclude per il Wwf Stefano Gualerci – se altri operatori “rondinai” si auto-segnalassero per poter fare un censimento». Da ricordare che il fascino di questi uccellini, così antichi e preziosi (oltre che coraggiosi assai) è virale, anche sul web.
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