Il Tirreno

«L’isola vuole garanzie sulla Concordia»

«L’isola vuole garanzie sulla Concordia»

Mario Ferrari preoccupato per i rischi ambientali legati al trasferimento del relitto dal Giglio via mar Tirreno

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PORTOFERRAIO. «L’Elba non può correre rischi ambientali per lo spostamento della Costa Concordia». Il nuovo sindaco di Portoferraio Mario Ferrari interviene sul caso del relitto dell’isola del Giglio. Un caso che, intrecciato al destino della città di Piombino, è rimasto, secondo il primo cittadino, inspiegabilmente ai margini del dibattito portoferraiese ed elbano. La Concordia, quasi certamente, sarà smaltita a Genova e non a Piombino. Dovrà percorrere diverse miglia nel cuore del mar Tirreno, tra l’Elba e le altre isole dell’Arcipelago. Un percorso che, secondo il sindaco di Portoferraio, è molto rischioso.

«L’Elba – attacca Ferrari – ha sino ad oggi assistito in silenzio all’evolversi delle vicende della Costa Concordia comprendendo, da un lato, la enorme tragedia per gli amici del Giglio e poi, di riflesso, la grande opportunità di una realtà economica (quella di Piombino ndr) che ha visto impiegati negli anni molti elbani. Ci meravigliamo un po’ del fatto che in passato nessuno degli amministratori dell’isola abbia chiesto rassicurazioni in merito alle rotte e ai rischi di tale operazione nel passaggio attraverso questo mare che è per noi un patrimonio ambientale ed economico».

In realtà il Comune di Portoferraio, con un ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale (nel luglio del 2013), aveva chiesto garanzie ambientali sull’insediamento del relitto a Piombino (visto che, allora, era la destinazione più probabile) e sui lavori (già partiti) per l’ampliamento del porto piombinese che interesserà i fondali marini. Ma, a distanza di un anno, il problema non è tanto l’insediamento a Piombino, quanto i rischi ambientali legati al passaggio nel nostro mare. Per questo Ferrari sente la necessità di far sentire la voce dell’isola, rivolgendo un appello accorato alle istituzioni interessate alla vicenda della Concordia.

«Oggi – spiega il sindaco di Portoferraio Ferrari – che è sfumata, a quanto pare, l’opportunità per Piombino, non possono più essere rimandate rassicurazioni sulle precauzioni che saranno adottate e sui potenziali rischi che qualcuno, con questa decisione, può farci correre. Nessuno può ignorarci oggi per dire domani...Non avevamo previsto. Rimane purtroppo, dopo la delusione, qualche altra domanda da fare». A tale proposito il sindaco di Portoferraio chiede se «i soldi investiti o da investire a Piombino hanno avuto e soprattutto hanno ancora un senso? Se la Concordia non verrà chi paga e chi risponderà per aver tolto all'Elba risorse essenziali?».

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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