Il dolore
«Risultati con luci e ombre, via al programma di zona»
PIOMBINO. La vittoria al primo turno a Piombino (seppur con 2.400 voti in meno rispetto alle Europee), la sconfitta a Suvereto e Portoferraio, il successo insperato a Marina di Campo. «Ci sono luci e...
PIOMBINO. La vittoria al primo turno a Piombino (seppur con 2.400 voti in meno rispetto alle Europee), la sconfitta a Suvereto e Portoferraio, il successo insperato a Marina di Campo. «Ci sono luci e ombre in questi risultati – dice il segretario di federazione del Pd, Valerio Fabiani – A Piombino in realtà parte del differenziale tra il voto europeo e quello per le comunali è spiegabile con il risultato dei nostri alleati alle amministrative. Ci mancano dei voti, comunque, e certo bisogna riflettere, anche sul risultato dei 5 Stelle che non va minimizzato. Tutto ciò pensando che comunque gli elettori ci hanno concesso fiducia eleggendo Giuliani al primo turno».
Per Suvereto, e in parte anche per l’Elba la sconfitta trova le sue radici nel referendum sulle fusioni tra i Comuni: «E’ vero, paghiamo i referendum – ammette il segretario – ma si è trattato di un’opportunità da offrire ai cittadini. Perché sulla sovracomunalità resta l’esigenza di aprire una stagione nuova, visto il superamento della fase del Circondario e della Comunità montana. Sono convinto che sulla sovracomunalità dobbiamo ancora lavorare, perché senza la centralità della siderurgia a Piombino, e con i Comuni ognun per sé, rischieremmo la marginalità».
Risultati controversi che comunque secondo Fabiani non sono tali da mettere in dubbio la sua tenuta alla guida del partito: «Ma no, dopo un congresso complicato si è creato nel partito un clima positivo – dice Fabiani – anche con la componente ex renziana, che ha contribuito con impegno alla campagna elettorale e al risultato delle amministrative. Certo ora bisogna camminare velocemente col programma di zona, un progetto forte per una politica unitaria a livello comprensoriale».
Intanto però l’emergenza della situazione economica e occupazionale impone azioni forti dal punto di vista politico e anche mediatico: «L’Accordo di programma è stato il frutto di una straordinaria mobilitazione – riflette il segretario – dei lavoratori e della città tutta. Ecco perché una mobilitazione altrettanto imponente è necessaria sulla questione della Concordia. Leggo e sento dire troppe inesattezze, mentre invece deve essere chiaro che a settembre Piombino sarà pronta per ospitare il relitto e questa è l’unica soluzione logica. Allora proporrò una data per organizzare una sorta di “cantiere aperto”, dove inviteremo chiunque lo vorrà, ma soprattutto giornali e tv, a vedere come si sta lavorando sul porto, dove si va avanti 18 metri al giorno».(cloz)
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