Il Tirreno

«Nuova giunta, stai sveglia sull’iter di Porto Cantieri»

di Luca Centini
«Nuova giunta, stai sveglia sull’iter di Porto Cantieri»

Peria esorta Ferrari: in Regione si decide il futuro del progetto, serve continuità E sul futuro da assessore a Pescia: mi hanno cercato, ma niente è definito

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PORTOFERRAIO. «Sì, è vero. Sono stato cercato. Ma non c’è ancora niente di definito». Roberto Peria, per dieci anni sindaco di Portoferraio, non ha concluso il suo percorso politico. Il suo futuro, come anticipato sulle pagine del nostro giornale, dovrebbe allungarsi ben oltre l’Elba, sebbene l’ex primo cittadino continuerà ad esercitare il suo incarico nel Pd della Val di Cornia e dell’Elba. Il neo sindaco di Pescia, comune di circa 20mila abitanti in provincia di Pistoia, è Oreste Giurlani: vecchia conoscenza dell’Elba da presidente di Uncem Toscana.

Giurlani sta pensando a portare con sé Peria come assessore esterno al bilancio, anche se potrebbe non trattarsi dell’unica delega in ballo. Un incarico particolarmente delicato, visto che il Comune pistoiese vive una situazione simile a quella di Porto Azzurro per il rischio di dissesto finanziario.

Peria, cosa c’è di vero nelle indiscrezioni che arrivano dalla Toscana settentrionale?

«Negli ultimi mesi ho portato avanti un lavoro di analisi sulla città di Pescia, relativo alla situazione finanziaria dell’ente. Con Giurlani ho partecipato a un incontro pubblico durante la campagna elettorale. Ho parlato dell’analisi compiuta e delle possibili vie d’uscita che questo comune può intraprendere per essere risanato».

Quindi sarà il nuovo assessore al bilancio?

«Ho solo compiuto un lavoro che mi è stato chiesto dal mio partito e da Giurlani, che ha sondato la mia disponibilità per un eventuale incarico. Per il momento non c’è niente di definitivo. E niente sarà definito fino a quando Giurlani non assegnerà le deleghe».

Pescia o non Pescia, che mi dice di Portoferraio?

«Credo che la città stia vivendo una fase particolarmente delicata, nella quale è importantissimo che l’attuale amministrazione, riguardo a determinati argomenti e progetti, garantisca una forte continuità rispetto alla vecchia giunta».

A cosa si riferisce?

«Ad alcune partite strategiche fondamentali per il futuro di Portoferraio, su tutte il progetto di Porto Cantieri. Il 4 giugno ci sarà un incontro in Regione, inizia la fase più delicata e determinante delle procedure di Via che dovrebbero chiudersi in estate. In questi giorni si sta portando avanti la caratterizzazione dei terreni, siamo nel vivo delle procedure di valutazione ambientale».

E quindi?

«Quindi è troppo importante che l’amministrazione sia parte attiva del processo, stimoli l’avanzamento delle procedure e funga da presidio durante tutta l’iter procedurale. Il progetto è troppo importante, affinché possa cadere per inerzia. E alcune difficoltà debbono essere affrontate in modo immediato e tempestivo. Mi risulta, ad esempio, che in Regione sia cambiato il referente che segue l’iter della Via. Anche per questo ho chiesto a Mauro Parigi, pur non essendo più dirigente del Comune, di mettersi a disposizione del nuovo sindaco Ferrari, dal momento che ha seguito fin dall’inizio la questione, anche per dare quella continuità di informazioni indispensabile».

È solo Porto Cantieri a preoccuparla?

«No, credo che siano diversi i punti per i quali la continuità non debba essere messa in discussione. Prendiamo la sanità. La situazione dell’ospedale è migliorata negli ultimi mesi, ma resta molto delicata. A tale proposito ritengo sbagliata la decisione del nuovo sindaco di affidare una delega così importante a un consigliere. Un errore politico che potrebbe avere delle ricadute gravi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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