Il dolore
«Non credevo di perdere così nettamente»
L’ex sindaco di Campo, Vanno Segnini, riflette sulla sconfitta: ai nostri incontri non veniva nessuno
MARINA DI CAMPO. «Non ho ancora capito cosa sia successo domenica scorsa. In questo momento è difficile entrare nel merito della debacle. Davo per scontata una contrapposizione da parte della lista di Lambardi, ma non mi aspettavo né una sconfitta, né tantomeno di perdere in modo così netto».
L’ex sindaco di Campo nell’Elba Vanno Segnini ha perduto il Comune di Campo nell’Elba dopo averlo governato per cinque anni. L’alluvione del 2011, di certo, è stato il momento più delicato per l’ex sindaco, che ha condizionato in un modo o nell’altro la metà del suo mandato.
Vanno Segnini fatica a interpretare il verdetto delle urne. Il suo gruppo -Nuovo progetto per Campo - cinque anni fa trionfò puntando proprio sulla voglia di cambiamento. La stessa che oggi ha premiato Lorenzo Lambardi con più del 60% dei suffragi.
Con l’ex primo cittadino siederanno in consiglio tre nuovi consiglieri, in quanto gli eletti del 2009 hanno raccolto pochi consensi. Le uniche eccezioni sono rappresentate da Leonardo Cervini e Walter Martorella, che hanno migliorato le performance elettorali di 19 e 10 preferenze.
Segnini, se l’aspettava questo risultato?
«No e non di queste proporzioni».
Secondo lei si è trattato di un voto contro di lei piuttosto che a favore di Lambardi?
«Possiamo anche dare questa motivazione, ma sinceramente non lo so. Mi limito a prendere atto del volere della cittadinanza».
Quale sarà adesso il suo futuro? Siederà fra i banchi della minoranza?
«Certo, almeno in questa prima fase. Ho avuto il coraggio di rimettermi in gioco e qualche consenso l’ho raccolto. Ora ho il dovere di onorare l’impegno preso e vigilerò sul lavoro altrui».
Lambardi punta tutto sulla trasparenza e la partecipazione. Sostiene che questa è la grossa differenza che vi separa. Che cosa ne pensa? Per voi la partecipazione era una priorità?
«Su questo aspetto avrei potuto fare di più, anche se siamo stati il primo comune dell’isola a pubblicare gli atti su Internet. Dal punto di vista della partecipazione abbiamo promosso diversi incontri con la popolazione, specialmente quando dovevamo redigere il bilancio».
E allora cos’è andato storto? «Non veniva nessuno. Anche ai consigli comunali il pubblico è sempre stato assente. Se da una parte c’è l’esigenza di informare, dall’altra dovrebbe esserci la voglia di essere informati. È mancato lo sforzo dei cittadini, perché noi abbiamo messo in campo tutto ciò che ritenevamo opportuno».
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