Il Tirreno

Prosegue lo scontro nel Pd fra Anselmi e il sottosegretario Velo

di Cristiano Lozito
Prosegue lo scontro nel Pd fra Anselmi e il sottosegretario Velo

«Si è fatta nominare nel comitato per l’Accordo di programma per togliermi visibilità. E’ lo stile di chi guida il partito»

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E’ stato un post di Gianni Anselmi su Facebook, scritto di primo mattino, a scatenare sul Pd una tempesta di polemiche, con effetti ancora tutti da decifrare.
Certo l’ex sindaco ha evitato qualsiasi artificio diplomatico, sferrando un esplicito attacco al sottosegretario Silvia Velo, accusata di voler oscurare il ruolo potenziale di Anselmi nel Comitato esecutivo per l’attuazione dell’Accordo di programma (manca ancora la designazione a subcommissario da parte di Enrico Rossi), facendosi nominare nello stesso organismo come rappresentante del ministero dell’Ambiente. L’attacco è esteso al gruppo dirigente del Pd e in particolare al segretario Valerio Fabiani, con cui i rapporti sono da tempo a dir poco deteriorati.
Non è che proprio si sia trattato di togliersi un sassolino da una scarpa da parte dell’ex sindaco, vista la virulenza delle accuse e il momento delicatissimo post elettorale, col neosindaco Massimo Giuliani impegnato nel non facile lavoro per la formazione della giunta: «La dottoressa Velo aveva letto di un mio possibile coinvolgimento nell’attuazione dell’Accordo – scrive Anselmi su Fb – e dunque ha pensato di non concedere spazi di visibilità: in politica quelli svegli fanno così. Non farò commenti sull’eleganza di questa operazionucola, peraltro perfettamente curata nei tempi e comunicata con la consueta sobrietà. Mi limiterò a constatare come essa rappresenti perfettamente il modo di operare e lo stile di chi guida il Pd nel nostro territorio: quello stesso partito al quale da anni porto prestigio e consensi e il cui segretario locale mi avverte, incredibilmente, come un peso di cui liberarsi. C’è solo da augurarsi – conclude – che in questo modo l’onorevole si renda in qualche modo utile».
Il duello politico diventato scontro personale tra Anselmi e Velo (amici e compagni di liceo, poi insieme in giunta a Campiglia, con lei sindaco che lo volle come assessore alle attività produttive), e più in generale tra l’ex sindaco e il gruppo dirigente del Pd, esce dunque dal chiacchiericcio degli addetti ai lavori, e diventa un caso politico conclamato. La genesi è la mancata deroga, da parte del Pd, concessa a Gianni Anselmi per partecipare alle primarie per le politiche del 2013, che lasciarono strada libera a Silvia Velo, poi vincitrice della sfida con l’attuale commissario della Port Authority, Luciano Guerrieri, e infine rieletta alla Camera dei deputati. Quel no del Pd alla sua candidatura – arrivato con la spiegazione che mancava più di un un anno alla conclusione del mandato come sindaco – non è mai andato giù ad Anselmi, che motivava la sua richiesta con la convinzione di una sua maggiore utilità a Roma, nell’avvio della fase più dura della vicenda Lucchini. Da lì è nata la rottura col gruppo dirigente e con Silvia Velo, poi diventata sottosegretario, con uno scontro interno al Pd vissuto nelle tappe intermedie del congresso locale e poi del lavoro che ha portato alla vittoria di Giuliani alle primarie.
Silvia Velo, raggiunta telefonicamente a Lipari dove partecipa a un’iniziativa del ministero dell’Ambiente, si mostra sorpresa delle accuse di Anselmi (accompagnate su Fb da una valanga di commenti di sostegno all’ex sindaco) ma getta acqua sul fuoco: «Non capisco davvero il dibattito che si è innescato – dice il sottosegretario – Il ministro dell’Ambiente ha chiesto alla sua sottosegretaria, di Piombino, di affiancare i tecnici del ministero al tavolo dell’Accordo di programma. Una cosa normalissima che non toglie niente a nessuno e che non ha niente a che fare con altri incarichi che ci saranno. Credo che tutti debbano lavorare per il bene del territorio».
Anche Valerio Fabiani prova ad abbassare i toni della polemica, che comunque avrà prevedibilmente un riflesso politico nella prossima Assemblea territoriale, il parlamentino del Pd, peraltro già in programma per affrontare i temi politici post elettorali e che verrà riunito in tempi brevi: «Credo che in questo momento così difficile per la città non ci sia bisogno di polemiche – dice il segretario di federazione – ma piuttosto di serrare i ranghi. La nomina di Silvia Velo da parte del ministro Galletti, che avrebbe potuto anche delegare un tecnico nel Comitato, mi pare un segno di attenzione per il territorio, e comunque non toglie nulla a nessuno rispetto a possibili altri incarichi. Gianni dice che per me lui è un peso di cui liberarsi? Ma non scherziamo... Qui c’è bisogno dell’impegno di tutti, e sono convinto che Anselmi continuerà a dare il suo contributo».
 

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