La manifestazione
«Questa città ha bisogno di una scossa»
Prime dichiarazioni dell’avvocato Fabrizio Callaioli, presentato da Rifondazione comunista come candidato sindaco
PIOMBINO. «Questa città ha bisogno di interventi seri e di progetti realizzabili. Progetti fattibili senza effetti speciali. Mi rendo conto di candidarmi a sindaco nel momento più difficile della storia piombinese. Gli anni che ci aspettano saranno impegnativi, mentre la crisi che stiamo vivendo è sistemica, ma noi sappiamo fornire una soluzione». Si presenta così Fabrizio Callaioli, candidato sindaco nella lista di Rifondazione comunista alle prossime amministrative. A introdurre la presentazione di Callaioli, avvocato 52enne, prevalentemente in diritto del lavoro, conosciuto in città anche per l’impegno nell’associazionismo (è stato per anni presidente locale di Amnesty International), è stata la segretaria del partito, Michela Batistoni. «Arriviamo al termine dei due mandati di Anselmi, in linea con il precedente incarico di Guerrieri, con un giudizio sostanzialmente negativo – ha spiegato Batistoni – La città è ferma da anni senza un progetto alternativo. Piombino è come addormentata e serve una scossa forte per svegliarla. La crisi che stiamo vivendo la si percepiva già da anni e se ora siamo di nuovo a presentare una lista è perché riteniamo ci sia ancora bisogno del nostro punto di vista». Nella lista presentata da Rifondazione, rappresentativa secondo il partito del programma concepito per far ripartire la città, i candidati consiglieri sono Alfio Balocchi, Michela Batistoni, Abdellah Berriria, Liviana Bindi, Maurizio Cerboneschi, Nicola Checcoli, Rita Colombelli, Lucia Di Tizio, Chiara Dini, Marco Fosco, Simona Franceschi, Lorella Franci, Lorenzo Guastalli, Massimo Lami, Federico Marrini, Francesco Masangui, Massimo Matteuzzi, Mirko Mei, Valentina Meini, Patrizia Pasqualini, Mirko Carli, Marianna Sili, Elio Vernucci, Maria Rosaria Vitiello.
Argomento trattato come centrale è ancora una volta la siderurgia: «La questione della fabbrica necessita chiaramente di un intervento del governo – ha detto Callaioli – Siamo inoltre convinti che la vita dello stabilimento possa continuare solo nella sua interezza, altrimenti diventa un palliativo per il territorio. Indipendentemente dalle notizie dei prossimi giorni, è inevitabile pensare secondo una programmazione industriale seria, di cui dovrà farsi carico il governo, e non le multinazionali o i privati». Qui va la critica di Rifondazione a un’amministrazione comunale del Pd non supportata adeguatamente da un governo dello stesso partito. Non solo fabbrica nel programma di Rifondazione, dove si parla di sanità, istruzione, ambiente, infrastrutture, sociale, sviluppo del porto con tanto di retro porto, ma anche di un nuovo generale approccio alla politica. «Proponiamo un modo diverso di governare, davvero partecipato come finora non lo è mai stato – afferma il candidato sindaco di Rifondazione – C’è bisogno di democrazia e di interventi realizzabili, contro quei progetti megagalattici presentati sinora, ora giusti, come la 398 che ancora però è lì ferma, ora sbagliati come i fanghi di Bagnoli». Altri argomenti, turismo e imprese che chiedono reale partecipazione e un intervento sulla concorrenza sleale di sagre, circoli e feste. Se nel primo caso Rifondazione propone un’adeguata programmazione turistica, per il commercio l’opinione è chiara: «Le sagre sono sempre esistite e la crisi non è dovuta a loro che sono anzi momenti di aggregazione e di autofinanziamento del partito – dice Callaioli – Piuttosto il male delle piccole imprese sono state le liberalizzazioni selvagge, contro i vecchi e opportuni piani commerciali». E in caso di ballottaggio in un ruolo da non protagonisti? «Vedo difficile appoggiare partiti distanti dal nostro modo di governare».
Francesca Lenzi
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