Il Tirreno

LISTA CIVICA

«No allo svincolo per i camion Sales»

VENTURINA. «I 400 autotreni che ogni giorno trasportano le colline campigliesi nel porto di Piombino sono la prova dei fallimenti delle politiche comunali degli ultimi 15 anni». È la constatazione...

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VENTURINA. «I 400 autotreni che ogni giorno trasportano le colline campigliesi nel porto di Piombino sono la prova dei fallimenti delle politiche comunali degli ultimi 15 anni». È la constatazione alla base dell’assemblea pubblica promossa dalla lista civica Comune dei cittadini e del Comitato per Campiglia sul tema delle cave.

«Nell’accordo del 30 ottobre 2002 tra Regione, Provincia e Comuni della Val di Cornia – è stato detto – sta scritto che per le cave di Campiglia l’indirizzo è quello di giungere alla scadenza delle autorizzazioni comunali senza ulteriori rinnovi. La realtà è oggi radicalmente diversa. L’impianto Tap è stato costruito con denaro pubblico ma non viene utilizzato. La Provincia ha adottato un piano per le attività estrattive per i prossimi 10 anni che ignora le scadenze delle autorizzazioni comunali, non prevede nessun utilizzo di materiali di recupero e stabilisce che dalle colline campigliesi si potranno ancora scavare 10,6 milioni di metri cubi d’inerti».

Su questi temi si sono concentrate le comunicazioni di Daniele Scafaro e Massimo Zucconi del Comune dei cittadini e di Alberto Primi del Comitato per Campiglia, ai quali hanno fatto seguito molti interventi, tra cui agricoltori della zona di Chisugrande preoccupati dal fatto che, dopo il divieto di transito dei mezzi pesanti nel centro di Venturina, la Sales si propone ora di ampliare la strada di Rimigliano e di realizzare uno svincolo a Chiusagrande per l’accesso alla Variante Aurelia. «Un’opera non prevista da nessun piano urbanistico del Comune e per la quale non esiste nessuna previsione di esproprio – è stato detto nell’assemblea – Nonostante questo la Sales non ha esitato a rivolgersi agli agricoltori invitandoli a cedere le loro terre con la minaccia degli espropri».

«Non aiutano certo a fare chiarezza le parole del sindaco – commentano dalla lista civica – quando dice che “solo l’Autorità portuale può permetterlo, dichiarando l’ampliamento un’opera strategica” lasciando intendere che se altri decidono non si opporrà. La cosa desta sconcerto perché il sindaco deve rappresentare gli interessi di tutti i suoi cittadini, anche verso altre istituzioni e autorità».

L’assemblea si è conclusa con l’impegno a far prevalere gli interessi generali su quelli particolari.

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