Il Tirreno

Le negano la mammografia: l’esame precedente era stato fatto meno di un anno fa

Le negano la mammografia: l’esame precedente era stato fatto meno di un anno fa

A Cecina respinta la richiesta di una paziente piombinese operata al seno la donna avrebbe dovuto portare il referto al controllo annuale dall’oncologo

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PIOMBINO. Niente mammografia. Perchè non è passato neanche un anno da quando la paziente è stata sottoposta allo stesso tipo d’esame. Poco importa se è stata operata per un tumore al seno dieci anni fa e, da allora, ne ha dovute fare di mammografie. E ne dovrà fare. Il radiologo non sente storie.

E’ accaduto all’ospedale di Cecina ad una settantenne piombinese. Nel giugno prossimo dovrà tornare in ospedale a Pisa, dove subì l’intervento. Lì, il 19 luglio scorso, le fissarono il nuovo appuntamento. Dandole, contemporaneamente, delle indicazioni precise: dovrà presentarsi dall’oncolgo con una serie di referti aggiornati. Inclusa, naturalmente, una mammografia.Conoscendo le lunghe liste d’attesa della sanità pubblica, la paziente si è mossa per tempo. E al Cup di Villamarina ha prenotato l’esame. L’appuntamento le è stato fissato per il 21 marzo alle 15 a Cecina. Si è presentata puntualmente, accompagnata dal marito. Meticolosissimo, con tutte le carte ben archiviate in ordine cronologico. E’ lui, a raccontare la storia in redazione. «Il radiologo ha visto documenti e prescrizioni e ha ribattuto che, non essendo trascorso almeno un anno dall’ultima mammografia, non avrebbe eseguito la nuova. A niente è valso mostrare la richiesta di Pisa. Siamo tornati a casa a vuoto e con una grande rabbia. In tanto tempo, è la prima volta che ci capita una cosa del genere», racconta l’uomo.

Questa dell’anno che deve intercorrere tra un esame e l’altro, non risulta neanche al medico curante. Fonti Asl, da Livorno, accennano genericamente ad un protocollo regionale teso ad impedire la cosiddetta «ridondanza» nell’esecuzione dei test diagnostici. Questione di costi e di salute. Un bombardamento di raggi x può creare problemi. La donna, comunque, avrebbe sottoscritto una dichiarazione di responsabilità, ma non è bastato a convincere il radiologo.Le stesse fonti accennano alla possibilità che la prescrizione del medico di base non fosse stata sufficientemente chiara. «Invece, era chiarissima: c’è scritto “controllo monolaterale per pregresso Stp”», ribatte il marito della donna, mostrando la ricetta.Se il principio della ridondanza fosse stata applicato alla lettera, la donna non avrebbe potuto eseguire l’esame prima del prossimo 6 luglio. Un mese dopo la visita a Pisa.In realtà, potrà farlo a Villamarina il 3 giugno, a ridosso del controllo dall’oncologo. La nuova data è stata fissata al Cup di Piombino. «Una cosa è certa: mia moglie, in più di un caso, ha dovuto fare la mammografia anche dopo pochi mesi. E nessuno ha mai fatto storie», chiude l’uomo.

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di Redazione web