Il dolore
Candidato a sindaco, spunta il sondaggio
Una società di Milano testa il gradimento dei papabili del centrodestra, ma è mistero sull’identità del committente
PORTOFERRAIO. Buongiorno, quale preferisce tra i candidati in corsa per Portoferraio? È quanto si sono sentiti chiedere al telefono decine di cittadini della città, contattati da un’azienda milanese specializzata in indagini demoscopiche e ricerche di mercato. In fondo mancava solo un sondaggio telefonico misterioso per rendere ancora più ingarbugliata, come se ce ne fosse bisogno, la rincorsa elettorale a Portoferraio.
Il sondaggio telefonico è il colpo di scena del momento, a due mesi esatti dalla tornata elettorale. Secondo l’ipotesi più accreditata è stato commissionato per testare sul campo gli indici di gradimento dei due candidati di riferimento del fronte moderato Roberto Marini e Mario Ferrari, sebbene entrambi si dicano estranei all’iniziativa. Resta sconosciuto, almeno per il momento, chi ha commissionato il sondaggio, così come l’utilizzo che se ne intenderà fare.
Suona il telefono. Sono diversi gli abitanti di Portoferraio che, in queste ore, sono state contattate al telefono di casa dagli intervistatori della FerrariNasi & associati. Uno studio milanese «la cui principale attività – si legge nel sito internet dell’azienda – è relativa allo sviluppo e svolgimento di analisi sociopolitiche, sondaggi d’opinione e ricerche di mercato».
La conferma del sondaggio in corso ci è stata data dallo stesso studio professionale che, tuttavia, ha mantenuto il più stretto riserbo sull’identità del committente e sui contenuti e le modalità delle interviste telefoniche. È naturale pensare che l’iniziativa provenga da persone vicine ad almeno uno dei due candidati del fronte moderato. Così come è ragionevole ipotizzare che l’obiettivo del sondaggio sia quello di “armare la mano” di uno dei candidati in lizza che, così, conterebbe su un gradimento testato sul campo.
Le interviste. Prima un parere sull’operato dell’attuale amministrazione comunale, poi lo sguardo verso le amministrative di maggio con domande mirate sui candidati in corsa, a partire da Cosetta Pellegrini fino ai duellanti del centrodestra Marini e Ferrari. È questo, in sintesi, il contenuto della breve intervista telefonica, secondo il resoconto di alcune persone che hanno dato la loro disponibilità a rispondere alle domande. Resta da capire come il committente intenda utilizzare l’esito del sondaggio. Qualora si propendesse per un uso pubblico dei risultati, l’azienda milanese sarebbe tenuta a pubblicarne il contenuto sul sito governativo http://www.sondaggipoliticoelettorali.it.
Manca qualcuno. I quesiti del sondaggio telefonico non chiamano in causa, secondo quanto raccontato da alcuni cittadini intervistati, tutti i candidati in corsa per le amministrative.
Le domande, infatti, non tirano in ballo Luigi Lanera, sceso in campo in questi giorni, tantomeno Giuliano Fuochi che, solo due settimane fa, ha dato la sua disponibilità a presentare una lista. Tanto basta per sollevare malumori, perplessità e veleni tra i candidati in corsa, alcuni dei quali non sanno neanche quali sono le domande proposte ai cittadini. Altra tensione, insomma, che alimenta un quadro fin troppo movimentato. Se il centrodestra va avanti spezzato in più tronconi e con quattro “papabili” che scalpitano, a sinistra si cerca di sventare in extremis una rottura tra il Pd e Sel che, giorno dopo giorno, diventa più probabile.
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