Il Tirreno

Il sindaco si difende «Il punto azzurro è una buona idea»

Il sindaco si difende «Il punto azzurro è una buona idea»

Il primo cittadino di Campo rispedisce al mittente le critiche «Da cinque anni lavoriamo per migliorare Pianosa»

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CAMPO NELL’ELBA. «Volevo dare un’immagine nuova a Pianosa. Un segnale di organizzazione, sicurezza, pulizia e tutela ambientale, come succede già in numerosissimi siti di pregio naturalistico e turistico d’Italia». Vanno Segnini, sindaco di Campo nell’Elba sotto la cui giurisdizione ricade l’ex Isola del Diavolo, non ci sta alle critiche e spiega quali sono gli obiettivi degli amministratori per Pianosa e perché aveva previsto un punto azzurro su Cala Giovanna con il noleggio di sdraio, ombrelloni e un bagnino. Una proposta che è stata duramente criticata da Legambiente.

Il sindaco ha portato esempi di località come Baia di Santa Margherita fra Castelluzzo e Macari a San Vito Lo Capo, a cui Legambiente ha assegnato le cinque vele consegnando alle suddette spiagge le cinque vele. «Volevamo un’isola più viva – dice Segnini - se qualcuno ritiene che tutto ciò sia un errore è libero di pensarlo». Il sindaco elenca le cose che sono state fatte per quest’isola durante la sua legislatura. Dice Segnini: «Sono stati cinque anni di lavoro intenso che hanno avuto per frutto quello di dare nuovo impulso all’Isola per troppo tempo abbandonata a se stessa senza una benché minima pianificazione. Il nostro scopo era ed è quello di far tornare a vivere l’isola, consentendo di valorizzare le sue infinite risorse, tutelando il suo ambiente unico fatto di storia, natura, archeologia». Il primo cittadino ricorda come in questi cinque anni siano stati garantiti, crazie a un privato, collegamenti più continui e servizi (piccolo albergo Milena, e l’area ristorante, gestiti entrambi, fino ad oggi, dalla Cooperativa San Giacomo), la ricostruzione del molo, l’accesso all’area degli scavi archeologici di Villa Agrippa, la ricostruzione della Torre dell’Orologio nell’ex entrata al carcere e accesso alla casa del Parco. «Nell’ottica della tutela ambientale e all’interno di un progetto complessivo di riorganizzazione della raccolta e spazzamento dei rifiuti solidi urbani nell’intero territorio comunale – aggiunge Segnini - abbiamo effettuato la raccolta giornaliera dei rifiuti, di tutta l’isola, con grande beneficio per la salvaguardia del territorio e per il potenziamento complessivo del servizio anche ai fini della raccolta differenziata comunale». E ancora servizi di ristorazione e soggiorno con la realizzazione di più moderni sistemi igienici e idraulici. «Per ultimo – aggiunge il sindaco - abbiamo ritenuto che fosse opportuno che l’unica area libera alla balneazione dell’isola, Cala Giovanna, o meglio San Giovanni, che ogni giorno ospita durante la stagione estiva circa 250 persone, fosse dotata, per la sicurezza dei bagnanti e per il decoro e la tutela ambientale, come previsto dalla legislazione vigente, di un assistente bagnino, che investendo risorse economiche proprie, fornisse un servizio di sorveglianza, manutenzione e pulizia dell’arenile e noleggio ombrelloni. Ciò, in considerazione del fatto che le centinaia di persone che si recano a Pianosa giornalmente durante la stagione turistica lo fanno con lo scopo di visitare l'isola e fruire della spiaggia».

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