Il Tirreno

Dal taglio alle Province ossigeno per i Comuni

Dal taglio alle Province ossigeno per i Comuni

Il governo aumenta consiglieri e assessori nei paesi con meno di 3mila abitanti Incentivi per le Unioni e i sindaci potranno candidarsi per il terzo mandato

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PORTOFERRAIO. Il governo affonda le province, ma tende la mano ai piccoli comuni, compresi quelli elbani. Come? Aumentando, pur senza gonfiare le spese, il numero dei consiglieri comunali e degli assessori. E se saranno incentivati gli enti che daranno vita alle Unioni dei Comuni, per i sindaci dei paesi al di sotto di 3mila abitanti spunta anche la possibilità di un terzo mandato.

Sono queste alcune delle novità che saranno introdotte dall’esecutivo guidato da Renzi, qualora il disegno legge Delrio - passato indenne dal voto di fiducia al Senato - superi anche la prova della Camera. Ma vediamo nel dettaglio come il ddl, la cui mission principale consiste nel declassamento delle province a enti di secondo livello, influirà sulla vita delle amministrazioni comunali elbani, cinque delle quali si rinnoveranno con le elezioni del prossimo maggio.

Sindaco, resta un altro po’. Per alcuni sindaci è vissuta come un’opportunità. Per l’Anci è un riconoscimento per chi ha ben lavorato sul territorio. Ma per i maligni la possibilità di un terzo mandato è solo un modo per garantire ai sindaci dei piccoli comuni di restare attaccati alle poltrone. Il disegno di legge Delrio prevede, per le realtà comunali al di sotto dei 3mila abitanti, la possibilità di candidarsi per una terza consiliatura (ad oggi il massimo è di due mandati consecutivi). La norma non comporterà scossoni significativi per le prossime amministrative. Peria, l’unico sindaco uscente con due consiliature alle spalle, non potrebbe usufruire della novità, dal momento che Portoferraio supera abbondantemente il tetto dei 3mila abitanti. E nei comuni con meno di 3mila residenti in cui si vota (Rio nell’Elba e Marciana) non correranno primi cittadini uscenti con già due mandati all’attivo (Bulgaresi ha terminato la sua prima consiliatura).

Il primo sindaco che, in prospettiva, potrebbe sfruttare l’opportunità messa a disposizione dal governo è Andrea Ciumei, visto che nel 2012 è stato eletto per la seconda volta a Marciana Marina.

Consiglieri e assessori. Il disegno di legge Delrio avrà invece un impatto immediato sulla composizione dei prossimi consigli comunali. I Comuni più piccoli, con popolazione sotto tremila abitanti, potranno contare su un consiglio composto da dieci consiglieri, oltre al sindaco, con un numero massimo di due assessori. È il caso di Rio nell’Elba e Marciana, dove si vota a maggio. Il consiglio, insomma, è ben più ampio rispetto, ad esempio, a quello formato con l’ultima tornata elettorale di Marciana Marina, quando sono stati assegnati sei consiglieri (quattro di maggioranza e due di opposizione), oltre al sindaco.

Per i Comuni da 3mila abitanti a 10mila abitanti - è il caso di Capoliveri e Campo nell’Elba – il consiglio sarà composto da dodici consiglieri e quattro assessori. Per i Comuni con popolazione superiore a 10mila abitanti - è il caso di Portoferraio – i consiglieri sono 16, in seguito alla riduzione delle amministrative del 2011.

Verso le Unioni. Il ddl Delrio garantisce incentivi ai piccoli Comuni che si fonderanno (l’Elba ha detto no nel 2012) o che gestiranno in forma associata le funzioni amministrative fondamentali. È la strada che stanno valutando da tempo i Comuni del versante occidentale (Campo nell’Elba, Marciana e Marciana Marina), e quelli del versante orientale (Rio Marina, Rio Elba e Porto Azzurro). Il limite demografico minimo ribadito nel disegno di legge per le nuove Unioni è 3mila abitanti se i comuni appartengono o sono appartenuti a Comunità montane, fermo restando che, in questo caso, le unioni devono essere formate da almeno tre comuni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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