Finanza
Riccucci, Cionini e Boccini presentano il programma
SAN VINCENZO. La lista civica trasversale Assemblea sanvincenzina presenterà il proprio programma di mandato domani alle 21 alla Cittadella delle associazioni di via Pertini. Dopo mesi di studio all’...
SAN VINCENZO. La lista civica trasversale Assemblea sanvincenzina presenterà il proprio programma di mandato domani alle 21 alla Cittadella delle associazioni di via Pertini. Dopo mesi di studio all’interno dei gruppi di lavoro dedicati ai vari argomenti socioculturali ed economici del paese, As ha realizzato una sintesi delle proposte da sottoporre all’elettorato. A presentare il programma saranno, oltre al candidato sindaco di As Paolo Riccucci, anche l’architetto Massimo Cionini e la medievista e ricercatrice Fabiana Boccini, che parleranno rispettivamente delle proposte di As sull’assetto del territorio e sulla cultura.
Intanto sembra non essere stata definitivamente archiviata l’ipotesi di fusione fra le due liste civiche (As e SìAmo San Vincenzo), sebbene ancora non sia stata presa alcuna decisione al riguardo. Sull’altro versante il candidato sindaco del Pd, Alessandro Massimo Bandini, è impegnato nella scrittura del programma e nel tentativo di ricompattare il partito dopo le primarie, visto che vari sostenitori di Elisa Cecchini e Guido Cionini hanno dubbi sull’appoggiarlo o meno. Mentre strategie e tattiche si susseguono, As si pronuncia sul tema della sovracomunalità, tanto caro ai sostenitori – alle primarie del Pd – del renziano Guido Cionini. As dice sì alle collaborazioni tra comuni, ma esprime un netto no sia all’Alta Maremma che all’ipotesi di fusioni intercomunali. «Assistiamo a un momento di grande crisi economica e identitaria della Val di Cornia – dice il candidato sindaco di As, Paolo Riccucci - La crisi nazionale, l’incertezza sul futuro delle acciaierie e la mancanza di lavoro si sommano all’assenza di una strategia condivisa che avrebbe dovuto fornire una rete di sicurezza al nostro territorio. Di fronte alle emergenze sociali e amministrative, derivanti dalla cattiva gestione della cosa pubblica, diventa necessario intraprendere una strategia di sviluppo condivisa con i comuni limitrofi, per rendere solide le basi su cui costruire il futuro. Le amministrazioni parlano di Alta Maremma e di fusione tra comuni, ipotesi assurde e gravissime. L’unica soluzione possibile è quella di iniziare una reale collaborazione tra enti locali, riprendendo in mano la gestione dei servizi, collaborando per rilanciare l’economia e aumentare l’occupazione. Intraprendere una strategia comune non significa perdere la propria autonomia, faticosamente conquistata e fondamentale per affermare la nostra identità, ma attribuire a ogni comune un peso determinante nelle decisioni e nelle scelte circa il territorio e la gestione delle risorse». Per Riccucci è giusta la collaborazione fra comuni, ma è sbagliata l’imposizione di alcuni comuni su altri.
«Collaborare con gli altri comuni è fondamentale – sostiene Riccucci - ma non dobbiamo permettere che chi ha un peso demografico superiore faccia il bello e il cattivo tempo, permettendosi di cambiare le regole a proprio piacimento. Abbiamo assistito inermi all’iniziativa del Comune di Piombino, che ha tolto gli introiti dei parcheggi di Sterpaia e Baratti alla Parchi, facendo ricadere le spese sugli altri comuni. Ed è solo un esempio. Pretenderemo che ciò che è stato sottratto ai nostri bilanci, in violazione delle convenzioni vigenti, venga restituito. Una volta ristabilito il rispetto delle regole, tutti i comuni potranno collaborare con gli stessi diritti e doveri senza prevaricazioni e attuando una strategia condivisa di rilancio del territorio».(p.f.)
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