Il Tirreno

Concordia, è sfida anche sui costi

Concordia, è sfida anche sui costi

Genova più conveniente di Piombino? Intanto a fine aprile potrebbe partire il montaggio dei cassoni

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PIOMBINO. Genova spinge per avere la Concordia e avrebbe anche fornito una buon motivo alle assicurazioni e all’armatore: il risparmio. Le indiscrezioni pubblicate giovedì scorso dal Tirreno vengono confermate anche da Repubblica, che in un articolo pubblicato ieri forniscono un’ulteriore chiave di lettura della vicenda. In poche parole, nella corsa per accaparrarsi l’appalto le imprese che avrebbero fornito il preventivo più caro sarebbero quelle che vorrebbero rottamare e smaltire il relitto nel porto di Piombino. Quali imprese? Forse il raggruppamento che ruota attorno alla Ecoacciai di Pontedera. Per Piombino si parla di un preventivo da 110 milioni, mentre quello presentato da Genova sarebbe al di sotto dei cento milioni e addirittura la metà se l’operazione venisse fatta in Turchia.

Sarebbe questo il motivo per cui il terminal di Voltri è il grande favorito del momento? Difficile dirlo. Luciano Guerrieri, commissario straordinario dell’Autorità portuale di Piombino, non commenta: «Non sono cose che ci competono - dice - perché fanno parte delle trattative industriali. Saranno state fatte delle cifre, non so se già nella fase della manifestazione d’interesse, sicuramente in quella successiva. Noi, per quanto ci riguarda, la nostra parte continuiamo a farla procedendo con i lavori di ampliamento e con la costruzione della banchina e dei fondali necessari a ospitare la Concordia. La decisione però non spetta a noi».

La decisione spetta a Costa e, se non ci sarà lo slittamento a settembre chiesto anche dal sindaco del Giglio, Piombino verrebbe tagliata fuori.

Ieri a Firenze si è riunito l'Osservatorio sul recupero del relitto. Il presidente Maria Sargentini ha sottolineato il carattere interlocutorio dell'incontro, in attesa della definizione di tutta la documentazione che dovrà essere sottoposta a esame e approvazione dalla metà di aprile. Il primo obiettivo cui si sta lavorando è l'avvio della fase di installazione dei cassoni lato dritta ai fini del rigalleggiamento. Nel frattempo Costa e consorzio Titan-Micoperi hanno riaffermato la predisposizione della proposta di documentazione per le fasi di installazione dei cassoni, preliminari al rigalleggiamento e al successivo spostamento. Alla fine di aprile, ha detto Sargentini, potrebbero già iniziare le manovre di aggancio del primo cassone, che dovrà essere fatta in perfetta sicurezza relativamente allo stato della fiancata evidentemente molto danneggiata. «Altre previsioni al momento considero prematuro avanzarne» ha aggiunto Sargentini.

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