Sicurezza
Come cambiare la città, sondaggio tra i cittadini
Undici quesiti degli Scoglio Attivi su come risollevare Portoferraio dal degrado L’amministrazione risponde lanciando sei progetti per il centro storico
PORTOFERRAIO. Tutto ruota intorno al degrado. A due mesi dalle amministrative di Portoferraio le condizioni della città sono al centro del dibattito politico che sta coinvolgendo gruppi consiliari, assessori, candidati a sindaco e movimenti civici che non parteciperanno alle elezioni. Una prova? Il Comune di Portoferraio ha approvato nell’ultima giunta gli studi di fattibilità di sei progetti per altrettanti interventi di riqualificazione del centro storico. Non è un caso che la nota del Comune arrivi proprio mentre il movimento civico “Scoglio Attivi” ha lanciato in città un sondaggio intitolato “Tornare a vivere Portoferraio”: undici quesiti rivolti ai cittadini su come rendere più vivibile un centro abitato considerato in grave crisi. La discesa in campo del movimento civico - che non avrà uno sbocco elettorale - ha di fatto già portato un risultato concreto: il degrado della città e le soluzioni per migliorare la qualità, soprattutto del centro storico, saranno temi centrali della campagna elettorale dei candidati sindaci.
Il sondaggio. Si intitola “Tornare a vivere Portoferraio” il sondaggio che ha preso forma nella prima assemblea pubblica del gruppo Scoglio Attivi ed è stato lanciato in questi giorni, con decine di cittadini che si sono attivati per rispondere ai quesiti.
Ecco quali sono le domande sottoposte ai cittadini. Con il primo quesito si chiede come poter fronteggiare il degrado e l’abbandono del centro storico, affidando ai cittadini un ventaglio di cinque risposte: secondo i risultati parziali tra le proposte più gettonate la riduzione di limitazioni per i locali, quindi l’aumento dell’illuminazione in calata e lo spostamento del mercato settimanale del venerdì. Al momento il 55% dei cittadini si è dichiarato favorevole alla chiusura del traffico nel centro storico , mentre la totalità degli intervistati chiede la realizzazione di un parcheggio scambiatore che dovrebbe essere realizzato, secondo la maggioranza degli intervistati, nella zona del porto o dell’ex Enel. Ma non è tutto: tra i problemi di sicurezza più sentiti figurano le strade dissestate e il degrado dei giardini e dei parchi pubblici. Il sondaggio (si può compilare su http://goo.gl/hUoV8N) punta ad essere un termometro utile che potrà essere utilizzato da ciascun candidato a sindaco.
Il Comune mostra i progetti. Mentre il dibattito sul degrado cittadino va avanti (l’ultimo capitolo è stato un botta e risposta tra gli Scoglio Attivi e l’assessore al decoro Carlo Rizzoli) l’amministrazione comunale approva una serie di progetti e studi di fattibilità che puntano a risolvere alcune delle criticità del centro storico. «Tali progetti – fanno sapere gli assessori Angelo Zini e Carlo Rizzoli – saranno candidati al finanziamento tramite il fondo Dupim per lo sviluppo delle Isole minori dal quale, negli scorsi anni, sono arrivate le risorse per il recupero del sistema delle fortificazioni». I progetti previsti sono il restauro delle facciate e scantinati del Padiglione dei Mulini (1,6 milioni), il recupero del basolato stradale di via Bisdomini e via della Fonderia (1,2 milioni), il restauro della fornice in via Victor Hugo (700mila euro), il restauro del Bastione di Santa Fine, fino al recupero e allestimento delle aree esterne del Forte Inglese.
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