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Progetto più leggero per il Park Albatros

SAN VINCENZO. Approvato dal Comune di San Vincenzo il progetto di opere stradali e parcheggi pubblici per risolvere i problemi di traffico determinati dalla presenza per sei mesi l'anno di 5.800...

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SAN VINCENZO. Approvato dal Comune di San Vincenzo il progetto di opere stradali e parcheggi pubblici per risolvere i problemi di traffico determinati dalla presenza per sei mesi l'anno di 5.800 ospiti del Park Albatros. Ecco che il Comitato per Campiglia ricorda che «il progetto approvato prevede per la via delle Caldanelle, che è posta su un rilevato con larghezza di mt. 5,85 e lunghezza di ml. 600, l'abbattimento di tutte le alberature sul lato sud e in parte sul lato nord, e l'allargamento di mt. 6,45 per portarla a mt. 12,40 in modo da realizzare una viabilità formata da mt.1,00 di banchine, mt. 6,50 di corsie e mt. 4,90 di marciapiede, aiuola e pista ciclabile».

«A questo si aggiungono mq. 1.800 destinati a parcheggio pubblico e isole ecologiche (mq. 500). Queste opere, oltre all'abbattimento delle piante ad alto fusto, comporteranno l'uso di non meno di mc. 10.000 di inerti (da scavare dalle montagne) e l'allargamento di due ponti. I materiali che il progetto propone di usare sono betonelle e asfalto».

«Quindi – sottolinea il Comitato – si realizzerà uno stradone più largo della via della Principessa e uno spazio per 39 posti auto e 30 cassonetti per rifiuti, utili per sei mesi l'anno, che distruggeranno l'attuale sistema di segni visibili nel paesaggio, netti e correttamente dimensionati nel rapporto tra terreni liberi ed edifici. Le esigenze stagionali di traffico potrebbero essere risolte con un progetto più “leggero”».

Così lo stesso Comitato propone «di formulare un progetto nuovo che si indirizzi a limitarsi a mantenere la via delle Caldanelle così come è, reintegrando la vegetazione e con quel minimo di modifiche necessarie alla circolazione che, ripetiamo, è pressoché nulla per sei mesi l'anno. Bisogna realizzare un pontile in legno ad uso pedonale e ciclabile sopraelevato su aree incolte. Poi destinare a parcheggio ad uso pubblico l'area esistente tra il Canale Orientale e il fosso di confine, che già viene utilizzato in estate come parcheggio su sterrato. L'area stalli dei cassonetti? Sul confine a sud del Park Albatros, tenuto conto che queste attezzature sono solo stagionali ad esclusivo uso e che i mezzi meccanici possono già utilizzare la viabilità esistente lungo il fosso. Poi utilizzare materiali più “leggeri” delle betonelle e dell'asfalto, limitandosi ad usare ghiaia o asfalti drenanti con inerti locali in vista che permettono di avere una uniformità cromatica con l'intorno».

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