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Cinghiale morto, ha risolto l’Asiu

Cinghiale morto, ha risolto l’Asiu

Dopo le proteste dei cittadini che frequentano il promontorio

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PIOMBINO. Alla fine a “mettere a posto” le cose ha pensato chi neppure avrebbe dovuto (Asiu). Ma qualcosa andava fatto visti i tanti mugugni e le molte telefonate per quel cinghiale morto, rimasto per giorni, a ridosso della frequentatissima passeggiata che da Calamoresca porta a Fosso alle Canne.

Anche perché in casi come questo, cioè per la fauna selvatica morta non proprio in mezzo al bosco, dovrebbe in realtà essere chiamata e intervenire subito la polizia provinciale.Per rimozione e quant’altro si parla di una collaborazione tra Arpat e Asl. Ma non ci sarebbe stata male neppure - immediata - una chiamata al comando stazione forestale di Venturina (via Dante Alighieri, tel.: 0565851356).«Siamo stati informati in ritardo – commenta l’ispettore capo Angeletti – Avessimo potuto verificare la carcassa il primo giorno, qualora l’animale fosse morto per una fucilata ... avremmo almeno avviato un’attività d’indagine contro il bracconaggio».

Trovata morta dai primi sportivi nel mattino di venerdì la “presenza” della carcassa di una femmina di cinghiale ha tenuto banco nelle conversazioni di quanti - e sono molti - percorrono la strada ogni giorno. Ma anche delle centinaia di cittadini (e non solo) che nel weekend baciato dal bel tempo avevano “invaso” Calamoresca e i percorsi trekking circostanti. E mentre procedeva lo stato di putrefazione e relativo pessimo odore crescevano le polemiche. Bersagliati di chiamate polizia municipale, Comune, Asiu ma anche gli stessi veterinari dell’Asl. Alla fine proprio Asiu ha trovato il modo di risolvere. (c.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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