Il Tirreno

Approvato il regolamento urbanistico

Approvato il regolamento urbanistico

Francardi assicura: nessuna edificazione sul territorio. Contrarie le minoranze. Ecco cosa si prevede nel dettaglio

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PIOMBINO. La nuova giunta si troverà sul tavolo il nuovo regolamento urbanistico, lo strumento che governerà le trasformazioni territoriali per i prossimi cinque anni a Piombino. Il regolamento infatti è stato approvato ieri in consiglio con i voti favorevoli di Pd, Idv (che aveva espresso un voto contrario al momento dell’adozione), Per Piombino e Spirito libero. Contraria invece la minoranza con Fli, gruppo misto con Gelichi, Forza Italia, Rifondazione comunista.

La discussione, che ha impegnato tutta la mattinata, ha affrontato moltissime questioni legate alle scelte contenute nel piano. Tra queste anche la lunghezza dei tempi che hanno portato all’elaborazione e all’approvazione del regolamento. Tempi lunghi che sono stati causati, ha spiegato Francardi, da tutta una serie di ragioni tra cui la necessità di anticipare alcune varianti strategiche come quella dell’Accordo di pianificazione.

«L’accordo di pianificazione è uno strumento molto importante - ha detto il sindaco Gianni Anselmi - che è servito a far partire recentemente i lavori al porto di Piombino e senza il quale oggi sarebbe più complicato parlare di diversificazione e di sviluppo. Il regolamento urbanistico arriva quindi in un frangente terminale della nostra legislatura, non certo per una volontà politica».

Come ha spiegato l’assessore Francardi nella sua presentazione, il nuovo piano «non prevede estensioni di insediamenti residenziali e la filosofia che lo contrassegna è quella della riqualificazione e della rigenerazione urbana. Nel corso del 2013 sono state vagliate e analizzate le 307 osservazioni presentate da cittadini e imprese, a partire dal settembre 2013 quando si è concluso il periodo tecnico di presentazione delle osservazioni stesse. Molte delle osservazioni non accolte interessavano proprio le richieste di nuovi insediamenti. In pratica le trasformazioni principali, in tutto sono 42 le aree di trasformazione individuate, passano attraverso la rilettura di alcune parti strategiche, tutte strettamente collegate tra di loro. Gli obiettivi che hanno guidato i tecnici e l’amministrazione, sulla base anche del percorso partecipativo che si è svolto da maggio fino a settembre 2011, sono stati quelli di favorire la rigenerazione urbana lavorando all’interno della città esistente, senza nessuna espansione al di fuori di essa, accrescere l’effetto città, razionalizzare i servizi, favorire azioni progressive di pedonalizzazioni e parcheggi, che saranno realizzati con un piano della mobilità. Una rilettura complessiva che vede una riqualificazione complessiva del centro e dell’area intorno ai binari, con il trasferimento del centro commerciale Coop in via Flemalle, degli uffici comunali nell’edificio dell’Iti, la trasformazione del mercato coperto in una piazza aperta, lo spostamento della stazione ferroviaria verso la Ferriera con l’eliminazione dei binari da piazza Gramsci che consentirà il collegamento tra via Roma e via Carducci e la realizzazione di un parco verde».

«L’Istituto tecnico commerciale - ha aggiunto Francardi - verrà spostato a Montemazzano, nel campetto di calcio dove il piano di Città futura prevedeva la realizzazione di circa 200 appartamenti e dove troverà collocazione anche la nuova struttura della Società della salute. Al posto dell’Itc di viale Michelangelo potranno essere realizzate invece residenze e strutture turistiche alberghiere».

«Non ci sarà un allargamento della città - assicura Francardi - I nuovi alloggi previsti, 822 a cui si aggiungono anche i 320 realizzabili con le previsione del vecchio piano regolatore, potranno essere realizzati puntando sul completamento delle aree disponibili, sui cambiamenti d’uso, con possibilità in alcuni casi di rialzamenti,riuso e riqualificazione dell’esistente con il divieto di trasformare i fondi in appartamenti, possibilità di frazionamenti di unità abitative fino a 45 metri quadrati. Sono gli strumenti che potranno essere utilizzati per evitare nuove edificazioni nel territorio aperto».

Un Regolamento urbanistico che deriva da scelte politiche ben precise, contestate da alcuni gruppi consiliari contrari perché non ritenute sufficienti o non adeguate a creare un giusto sviluppo per la città e il territorio.

La documentazione e gli elaborati sono scaricabili dal sito internet del Comune, all’indirizzo www.comune.piombino.li.it nella sezione Pianificazione territoriale - Regolamento urbanistico.

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