Sicurezza
L’Inps non invierà neanche i Red
I pensionati dovranno rivolgersi ai centri di assistenza fiscale
PIOMBINO. Dall’Inps non arriveranno bustoni nè bustine. Ma, attenziuone: questo non cancella gli obblighi fiscali.
La spending review aveva già tagliato un po’ di spese postali. Il primo a saltare fu l’invio dei Cud. E a questo i pensionati si sono abituati, imparando a rivolgersi ai Caaf, ai commercialisti o all’istituto stesso, per ottenerli.
Da quest’anno, però, in cassetta non troveranno neanche il Red, il rendiconto dei redditi percepiti. E neanche i modelli di chi percepisce indennità di diverso tipo, come quella civile o gli assegni familiari.
«Il problema è che parliamo di soggetti che sono obbligati a a fare le dichiarazioni. Prima, chi non aveva obblighi fiscali, non riceveva la documentazione. E stava tranquillo. Adesso che non la riceverà nessuno, c’è il rischio che qualcuno pensi di non dover far nulla», spiega Daniele Mercati, direttore del Caaf Cgil di Livorno e della provincia.
Insomma, la novità è destinata a provocare incertezza, con i centri di assistenza fiscale che cercano di informare al meglio i cittadini.
In Cgil hanno deciso di inviare una lettera a chi si è rivolto da loro in passato. L’invito è a recarsi, comunque, agli sportelli per una verifica delle singole situazioni.
Lo scorso anno, soltanto al Caaf di Piombino, si rivolsero circa 3 mila pensionati con il Red.
Un’altra soluzione può essere quella di andare all’Inps dove, però, i tagli al personale sono stati forti.
«Resta il fatto che per i pensionati si tratterà di affrontare altri disagi», commenta Mercati.
Le scadenze per la compilazione dei documenti sono fissate al 30 aprile. Possibili le proroghe. «Ai Caaf - chiude il direttore - abbiamo l’obbligo di comunicare le informazioni entro il 30 giugno».
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