Il dolore
Da rifiuti a risorse per salvare la duna
Sterpaia: cominciato l’intervento innovativo sulla spiaggia Legni e rami delle mareggiate riutilizzati per il ripascimento
PIOMBINO. Pulizia Costa Est, atto primo. Ha preso il via l’operazione di ripulitura della spiaggia della Sterpaia secondo la tecnica che farà dei rifiuti organici delle risorse per il ripascimento della duna e del retroduna. Una questione da tempo dibattuta per questa parte dei nostri litorali. Il progetto più importante risale al 2010 ed è stato elaborato dalla Provincia dopo avere individuato quelle che all’epoca furono definite «problematiche di conservazione degli ambienti dunali e retrodunali» e per le quali vennero anche individuate alcune “buone pratiche e norme comportamentali” di cui avrebbero dovuto tener conto sia i fruitori, sia gli operatori di pulizia, sia i titolari degli stabilimenti. Poi, negli anni successivi, dall’autunno del 2012 in poi, una serie di interventi decisivi per il ripristino morfologico del sistema, la riorganizzazione dei varchi di accesso della spiaggia e alcune opere di ingegneria naturalistica. Il passo ulteriore - già annunciato nei giorni scorsi - è il riutilizzo dei rifiuti naturali, accumulatisi sulla spiaggia in grandissima quantità dopo le mareggiate. Con quali metodi? I rami più grossi inseriti a sostegno delle barriere di confine tra duna e retroduna, i ramaggi e le canne ridotte a lamelle per il ripascimento retrodunale. Un metodo innovativo che tutti gli attori coinvolti - Comune, Provincia, Asiu, Parchi, balneari - hanno evidenziato come vantaggioso dal punto di vista economico, visto che ha evitato il passaggio del trasporto di questi rifiuti dalla spiaggia alla discarica. In vari punti della costa l’intervento è già evidente: a Perelli 1 sono comparsi grossi cumuli di canne (quelle che poi dovranno essere ridotte in scagliette), mentre a Perelli 2 sono stati già collocati i legni più grossi a sostegno delle barriere (più indietro Carlappiano, dove ancora il legno si trova sulla spiaggia). L’aggiornamento generale sulle operazioni, spiega l’assessore Marco Chiarei, è previsto per l’inizio della prossima settimana. La possibilità di utilizzare i rifiuti naturali per questo scopo è un progetto che arriva dalla Liguria. «Per realizzarlo è stato attuato uno sforzo comune per il quale è necessario ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, tra cui molti miei colleghi» commenta Fabrizio Lotti, titolare dello stabilimento «La Capannina» e presidente della Fiba Toscana. In particolare è da evidenziare l’intervento dell’Asiu, che prima ha provveduto alla rimozione dei materiali plastici (non riutilizzabili) che il mare aveva trascinato sull’arenile e che poi, a pochissimi giorni dall’annuncio del progetto, ha già operato una buona parte del lavoro. «Un intervento che ci dà una grandissima soddisfazione - conclude Lotti - soprattutto per la metodologia, di grande valore innovativo. Ci siamo trovati di fronte a un problema di portata molto superiore rispetto a quelli riscontrati negli anni passati e abbiamo trovato una maniera mirata e del tutto nuova per affrontarlo».
Melisanda A. Massei
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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