La protesta
«Abbiamo dato garanzie alla sanità elbana»
Rossi fa il punto sulla qualità dei servizi e inaugura la prima Bottega della salute dell’isola
PORTOFERRAIO. «La sanità all’Elba ha generato polemiche e paure, alcune fondate. Altre meno. Ma l’accordo tra i sindaci e la Regione è un passo importante e dà molte garanzie». È quanto ha dichiarato il presidente della Regione ieri mattina, nella seconda tappa del suo tour, tenuta a Portoferraio per l’inaugurazione della bottega della salute nei locali della Misericordia. Con il presidente Rossi c’erano il vicesindaco di Portoferraio, Cosetta Pellegrini, l’assessore regionale, Luigi Marroni, il direttore Asl Eugenio Porfido e i presidenti di Uncem Oreste Giurlani e di Anci Alessandro Cosimi.
La bottega. Saranno i ragazzi del servizio civile regionale in forza alla Misericordia guidata dal presidente Simone Meloni a gestire la bottega della salute, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e il martedì e giovedì dalle 15 alle 17. «In una fase in cui i servizi vengono tagliati, parlare di un nuovo servizio è una bella cosa», ha commentato Giurlani (Uncem). Gli utenti della bottega della salute potranno farsi stampare il Cud, accedere ai servizi online di Poste Italiane e Inps, pagare bollettini, inviare raccomandate. Nei locali della Misericordia è stato installato un totem dell’Asl, a cui possono accedere gli utenti dell’azienda. Insomma, la bottega vuole essere un servizio di prossimità per il cittadino, una sorta di ponte tra il servizio pubblico e il territorio. «È un’utile opportunità – ha spiegato Rossi – che offriamo per primi agli elbani per facilitare il loro rapporto ai servizi sanitari regionali». Nei prossimi giorni saranno aperte botteghe della salute anche a Capoliveri, Rio Elba, Campo, Porto Azzurro e Marciana.
Via l’ascensore. A margine della conferenza per la bottega della salute l’assessore Marroni e il direttore Asl Porfido, hanno confermato come sia partita la gara per la realizzazione dell’ascensore esterno dell’ospedale, ko da oltre un anno.
Rossi considera superate le criticità della sanità elbana: «Non taglieremo il punto nascita – ha precisato – nonostante sia al di sotto della soglia giudicata minima di 500 parti l’anno. Non lo faremo perché siamo in un'isola. Dovremo poi riqualificare la chirurgia e stiamo intervenendo per migliorare il pronto soccorso. Direi che con l'istituzione della guardia anestesiologica h24 abbiamo fatto crescere la qualità dell'assistenza elbana. E su questa strada intendiamo continuare».
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