Attenzione
Niente più circhi a Campo con gli animali protetti
Il Comune dà lo stop con una delibera dopo le proteste degli animalisti La soddisfazione dell’Enpa: «L’amministrazione ha fatto la scelta giusta»
MARINA DI CAMPO. Basta con il circo con animali esotici costretti a stare nelle gabbie. Almeno a Marina di Campo. Lo ha deciso l’amministrazione comunale che con voti di maggioranza (dieci favorevoli e due astenuti) in pratica vieta l’attendamento di circhi con animali protetti dalla convenzione di Washington (Cites). Una decisione maturata anche alla luce delle proteste, sempre mosse dagli animalisti, lo scorso anno che si svilupparono sia a Marina di Campo che a Portoferraio. Vi furono anche interventi della polizia municipale e dei vigili del fuoco (intervenuti per abbeverare gli animali). Ora il provvedimento e soddisfazione della sezione elbana di Enpa che dell’argomento ne ha fatto il suo cavallo di battaglia.
«Ci troviamo da anni in prima fila – dicono i referenti di Enpa – e ci battiamo affinché gli animali vengano banditi dagli spettacoli itineranti, luoghi di privazioni, dolore e sofferenza per specie che dovrebbero vivere secondo le proprie esigenze etologiche, nei paesi di origine e in stato di libertà. L'uso di animali nel circo è tra le cause principali di traffici illegali, di nascita di cuccioli in cattività e di continui prelievi di specie protette dai loro habitat naturali». Si tratta di vero maltrattamento costringere gli animali a indossare tutù, cappellini, a saltar nel fuoco e compiere acrobazie: è una vera forzatura innaturale dei comportamenti. «Non è concepibile - dichiarano i volontari dell'Enpa elbana - ci si possa divertire di fronte a tanta violenza. Perché l'addestramento di queste creature è feroce, volto a soggiogare con la paura, la deprivazione e la sofferenza, la fierezza e la bellezza di animali nati per vivere liberi secondo Natura. Ogni minuto di spettacolo è una vita di gabbia, di catene, di alienazione. Siamo felici che gli amministratori abbiano compreso queste istanze e voluto concretizzarle». Le considerazioni che hanno portato gli amministratori campesi a schierarsi a favore degli animali, hanno valenza anche per la comunità. In primis la sicurezza, in caso di fuga, come è avvenuto in molte occasioni e quindi rischi l'incolumità pubblica ma soprattutto, ai diritti degli animali.
Bisogna allora dire addio al circo? «Niente affatto – concludono quelli dell’Enpa – Ci sono sempre i circhi magici degli acrobati, dei giocolieri, dei maghi e dei saltimbanchi. Spettacoli, come il canadese Cirque du Soleil, che per bellezza e meraviglia fanno il tutto esaurito con mesi d'anticipo in Europa e nel mondo». Ora l’Enpa si aspetta che le altre amministrazioni elbane a emanciparsi.(lu.ci)
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