Sicurezza
«La Concordia deve venire qui a settembre»
Rosalba e Fabiani (Pd) riprendono le parole del sindaco del Giglio e fanno appello al buonsenso
PIOMBINO. «Facciamo nostre le parole del sindaco del Giglio, Ortelli: la Concordia va spostata a settembre e deve essere portata a Piombino». Così in un comunicato congiunto il segretario Pd Piombino Ettore Rosalba e il segretario Pd Val di Cornia-Elba Valerio Fabiani intervengono nell'animata discussione in merito alla destinazione della Costa Concordia.
«Il connubio Piombino-Concordia - scrivono - sempre sostenuto dalle amministrazioni locali e dal Pd, è riconducibile a una scelta di buonsenso, Abbiamo sempre sostenuto, e continueremo a farlo coinvolgendo anche direttamente il ministero dell’Ambiente, che le coste toscane non possono permettersi ulteriori rischi ambientali, soprattutto mettendo in pericolo un’economia turistico balneare in piena stagione estiva, ragion per cui ormai qualunque operazione che comporta ogni qualsivoglia movimentazione della nave debba essere rimandata alla fine della stagione turistica, quindi da fine settembre in poi. Riteniamo, non essendo gli unici peraltro, che sia assolutamente necessario che per il Mediterraneo navighi il meno possibile un relitto con elevate probabilità di inabissamento, da qui ricordiamo che la distanza tra Piombino e l'isola del Giglio è inferiore alle 40 miglia nautiche, meno di 75 km per intenderci. Piombino, in ragione della sua candidatura a polo europeo per la rottamazione delle navi, in un contesto di riqualificazione industriale ambientale, insieme alle locali maestranze di comprovata esperienza nella carpenteria metallica e con un porto in fase di definizione, almeno per la parte che può essere utile alla causa, è proprio la scelta di buonsenso».
«Secondo quanto affermato dal commissario dell'Ap Luciano Guerrieri infatti - prosegue la nota - a settembre il porto di Piombino sarà pronto, con banchina e fondali di 20 metri. Anche l' ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Genova va in questa direzione, affermando che con le opere di ammodernamento necessarie il porto di Piombino è la scelta naturale. Non si tratta di mostrare i muscoli ma va pur sempre ricordato che il relitto della Costa Concordia è un rifiuto e in quanto tale la competenza è tutta della Regione Toscana».
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