Proteste
Crepe sulla strada causate da sbancamenti
Legambiente sollecita interventi del Comune di Rio nell’Elba per garantire la sicurezza della zona
Nuove fessure sul tratto di stradache conduce a Rio nel’Elba. Piccole ma evidenti crepe in un tratto di arteria che è già chiuso da tempo e dove sono in corso lavori per la rimessa in ripristino della zona. Ora Legambiente punta il dito sull’amministrazione comunale e chiede che il danno sia pagato dai responsabili e non dalle casse comunali, come dire dai cittadini. Umberto Mazzantini è il portavoce di Legambiente per le isole minori. Dice. Dice. «Già nel giugno 2013, quando l’amministrazione comunale di Rio nell’Elba ci rispose che per il grosso sbancamento verticale proprio sotto il Paese era tutto a posto e non c’erano rischi, dicemmo che la cosa non ci convinceva e che secondo noi c’erano anche problemi con il Regolamento Urbanistico». Di certo lo sbancamento di una intera collinetta e di un’enorme quantità di terra e rocce di scavo, ha sicuramente una pendenza ben oltre il 35% prevista come limite. Commenta Mazzantini: «Dicemmo anche subito che quei lavori non solo avevano un grave impatto paesaggistico ed ambientale, che sembra essere stato completamente ignorato dagli Enti preposti, ma anche che l’enorme fronte di scavo arriva sotto le strade, con quella che porta ai campi sportivi che mostra addirittura segni di cedimento a valle, e le case di via Aldo Moro». E’ proprio il tratto di strada che il Comune di Rio nell’Elba ha chiuso al traffico e nel quale le fessurazioni si sono vistosamente ampliate ed allungate, con un cedimento sopra un cantiere nel quale i lavori sembrano sospesi da diverso tempo. Rimarca Mazzantini: «Non è bello dire “lo avevamo detto”, ma la cosa era così evidente che non potevamo che dirla ed ora non sorprende affatto che la strada abbia ceduto e che il cantiere sia in difficoltà. Dopo il cedimento annunciato, speriamo che la messa in sicurezza della strada e dello sbancamento non venga realizzata a carico dei contribuenti di Rio nell’Elba e che a pagarla sia chi, per realizzare una speculazione edilizia, ha sbancato e chi ha consentito un danno prevedibile. Agli attuali amministratori di Rio nell’Elba ed ai candidati alle prossime elezioni comunali chiediamo un impegno immediato e pubblico in questo senso e per fermare interventi impattanti e a rischio».
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