Il dolore
Velo: «Pronte risorse per il Piano»
Il sottosegretario all’Ambiente visita la zona colpita da dissesto idrogeologico
RIO MARINA. Prima uscita pubbilica come sottosegretario al’ambiente Silvia Velo l’ha fatta nelle zone colpite da dissesto idrogeologico. E ieri mattina è sbarcata a Rio Marina per verificare la situazione della strada del Piano, dopo l’ennesima voragine che si è aperta il 4 febbraio scorso, costringendo la chiusura della via al traffico. «Il presidente del consiglio – ha detto la Velo – ha stabilito che tra le priorità da affrontare, oltre alla scuola c’è proprio la tutela dei fenomeni di dissesto idrogeologico. Ed ha stanziato un miliardo e 600 mila euro da spendere rapidamente entro il 2014. Per Rio Marina ci sono risorse immediatamente disponibili che il ministero ha trasferito alla Regione». Sono i 285 mila euro che ieri la giunta regionale ha deliberato di stanziare per la viabilità alternativa. «Quando gli studi che stanno portando avanti le università di Siena e Firenze saranno completati – ha spiegato ancora Velo - e ci sarà un progetto per ripristinare la viabilità definitiva e stabile, allora vedremo quali sono gli altri canali di finanziamento possibili. Il mio impegno è quello di seguire da vicino questo caso, i suoi studi e la sua progettazione». Un incontro chiarificatore, lo ha definito il sindaco di Rio Marina, Renzo Galli, per capire le modalità di intervento del Ministero rappresentato dall’onorevole Velo. Intanto l’amministrazione è al lavoro per far iniziare quanto prima i lavori per la bretella alternativa”. «Il progetto è pronto – ha detto Galli – dobbiamo solo prendere gli ultimi accordi con i proprietari dei terreni perché non possiamo procedere con un atto di imperio. E’ questione di giorni». Sperano in tempi brevi anche i commercianti. «dopo un mese di discussioni – dicono – e incontri pubblici dove era stato garantito che entro Pasqua la strada sarebbe stata aperta, ad oggi ancora non abbiamo questa certezza. Le due vie di accesso sono distrutte. Peggio di così non potremmo essere messi».
(a.d.)
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