Il Tirreno

Trecentomila euro per il cimitero comunale

Trecentomila euro per il cimitero comunale

A Portoferraio sono previsti lavori per il consolidamento della struttura e anche nuovi ossari

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PORTOFERRAIO. Un nuovo look per il cimitero comunale di Portoferrio. Lavori per 317 mila euro per eseguire quest’importante opera pubblica. E approvato anche il progetto preliminare redatto dall’architetto Alessandro Marilli. Un intervento che s’imponeva, visto il grave stato in cui versa da tempo l’intera struttura cimiteriale. Ubicato non molto distante dal cimitero della Misericordia, esso insiste su un’area decentrata rispetto al centro storico, ma allo stesso tempo servita abbastanza bene da linee pubbliche e prossima a importanti attrezzature, quali il porto per i collegamenti con la costa, i negozi di grande distribuzione, lo stadio e vicino alle fermate degli autobus provenienti da altri paesi elbani. Inoltre, una porzione del cimitero è di stretta pertinenza del Comune, mentre l’ala est è a carico dell’associazione Santissimo Sacramento. Realizzato nel 1817 a forma esagonale, l’impianto generale è oggi difficilmente leggibile, considerato lo stato di conservazione e visto il suo deterioramento strutturale. Cosa si andrà a fare, quindi? L’intero appalto approvato dalla giunta sarà diviso in due distinti lotti. Il primo prevede principalmente la realizzazione di interventi di consolidamento strutturale, manutenzione intonaci, ricostruzione del sistema di raccolta delle acque meteoriche. Il secondo, invece, prevede la realizzazione di nuovi ossari e l’adeguamento dell’impianto elettrico. “Le finalità dell’opera – si legge nella relazione che accompagna la descrizione dell’intervento – mirano a ricomporre una funzione sociale d’importanza vitale per l’intera comunità. Escluse le persone che si recano al camposanto per omaggiare i loro defunti, il luogo è scarsamente frequentato probabilmente anche perché esso non offre caratteristiche che rendano dignitosa la sua frequentazione”. Nonostante che il complesso presenti infatti caratteri tipologici e architettonici di un certo rilievo come la perimetrazione esagonale, i fregi e le cornici ottocenteschi di buona fattura, esso mostra uno stato abbastanza compromesso da una situazione di scarsa manutenzione senz’altro carente negli ultimi anni. Tra i motivi ispiratori dei lavori c’è anche la volontà di ripristinare l’antico rapporto tra città storica e luogo preposto per l’accoglienza delle salme, recuperando spazi esistenti.

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