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La Variante non piace al Comitato

SAN VINCENZO. Il Comitato per Campiglia, con Alberto Primi, interviene sul progetto del Podere Le Chiusacce che segna l'inizio dell'attuazione della Variante per la Tenuta di Rimigliano. Il progetto...

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SAN VINCENZO. Il Comitato per Campiglia, con Alberto Primi, interviene sul progetto del Podere Le Chiusacce che segna l'inizio dell'attuazione della Variante per la Tenuta di Rimigliano. Il progetto prevede di mantenere l'edificio originario principale, a due piani e in parte ad un piano, di demolire quattro annessi a un piano e trasferire dal Podere Poggettino-Contessa Lea, una superficie di mq.862,72 lì rappresentata da tettoie metalliche, «dimostrando - afferma Primi - quanto abbiamo sempre sostenuto: la Variante avrebbe significato lo stravolgimento di tutto l'insieme dei complessi poderali. Qualunque progetto, anche il migliore, non sarebbe stato in grado di sanare gli errori di fondo con cui è nata».

Primi si chiede come evitare di ripetere per gli altri poderi lo stesso errore. «Bisogna avere il coraggio almeno di non concentrare tutte le volumetrie concesse da norme comunali indecenti nelle sole unità poderali. Questo - aggiunge - vorrebbe dire ammettere nei nuclei attuali il mantenimento dei soli edifici originali, ricostruendo in loco il volume degli annessi in muratura che possono essere demoliti. Tutti gli altri volumi derivanti (ahimè) dalla presenza di vani con altezze superiori ai tre metri e da tettoie che, grazie ad interpretazioni cervellotiche, diventano volumi (con una interpretazione normativa che esiste solo a San Vincenzo), sarebbe a questo punto meglio se fossero realizzati in nuclei localizzati ex novo nella Tenuta».In questo modo, per Primi, almeno si salvaguarderebbe in gran parte l'immagine delle “unità poderali” originarie «invece di comprometterle tutte completamente come avverrà con la ripetizione del modello di questo primo progetto alle Chiusacce. Oltre ad una maggiore attenzione al risultato paesaggistico». Il Comitato per Campiglia chiede all'Amministrazione una posizione chiara sulla definizione dei manufatti legittimi. E chiede alla proprietà quali piani precisi ha in merito all'Azienda Agricola, quali programmi aziendali e quali investimenti intende realmente fare e quando e quanti posti di lavoro sarà in grado di attivare.

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