Sicurezza
È caos nel centrodestra, in arrivo la quarta lista
Il Movimento autonomo prova a ricompattare il fronte e intanto minaccia Fuochi: «Disponibili a sostenere un candidato unico, altrimenti andremo soli»
PORTOFERRAIO. Una lista unica nel centrodestra, altrimenti le liste in campo potrebbero essere.C’è troppa confusione tra i candidati del centrodestra e il Made, il movimento autonomo dell’isola d’Elba, scende in campo per cercare di ricompattarli e riconquistare il comune di Portoferraio alle prossime amministrative. Giuliano Fuochi e Tiziana Giudicelli ex amministratori comuali hanno convocato una conferenza stampa per ufficializzare la posizione del Made che non intende stare a guardare quello che definisce lo “scempio” del centrodestra che se diviso va verso sconfitta sicura, mentre sono certi della vittoria con un unico candidato non importa quale dei tre. Fuochi ha le idee chiare su quello che resta da fare a poche settimane dalla presentazione delle liste. Ha già pronti anche una lista e il programma che per ora sono in un cassetto. Dice: «Vogliamo un sindaco che pensi allo sviluppo di Portoferraio, a come potrebbe essere la città non domani, ma nei prossimi cinque, dieci, quindici anni. Per ora invece abbiamo sentito solo parlare di nomi e liste senza programmi senza dire che cosa si vuole fare e che direzione prendere». Non fa nomi delle eventuali persone da emettere in lista insieme ao meno al cadidati unico del centrodestra . Ma le ha già pronte. «Io non mi candido – dice Fuochi -siamo pronti sostenere anche all’ultimo minuto la eventuale lista unica di centrodestra, quella che riterremo più vicina al nostro programma, vogliamo fare da collante per questo obiettivo. Altrimenti correremo per conto nostro. Lo scopo primo è prendere il posto della attuale amministrazione che in questi dieci anni non ha fatto niente. Non siamo disposti ad accettare nomi calati dall’alto, colonnelli nominato da Livorno o da Firenze».
Insomma i tre candidati Mario Ferrari, Roberti Marini e Luigi La Nera sono alle strette: se la destra non si ricompatterà, è pronto alla discesa in campo anche “Elba 2000” con una sua lista come monito ai tre candidati «che -secondo Fuchi - si preparano alla sconfitta certa, e a quel punto le liste di area centrodestra aumenterebbero. Quando siamo andati uniti abbiamo vinto quando ci siamo divisi abbiamo perso – sono i numeri passati che parlano»
(a.d)
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