Il Tirreno

Baratti: la chiesina regge ma a San Cerbone è tutto da rifare

Baratti: la chiesina regge ma a San Cerbone è tutto da rifare

I sacchi in geotessuto distrutti e portati via dalle mareggiate. E gli interventi (90mila euro) non sono ancora cominciati

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PIOMBINO. Le mareggiate dell’inverno non hanno fatto bene ai sacconi di Baratti. Certo, già le intemperie che si erano abbattute sul golfo nei primi mesi del 2013 avevano non poco compromesso l’integrità dei grossi sacconi in geotessuto inaugurati nella primavera dell’anno precedente. Spostamenti, ammaccature, ma soprattutto graffi e tagli. L’azione del mare, in quel punto di forti correnti, è tale non solo da trascinare via con sé anche i corpi più pesanti: nella sua spinta rientrano anche ciottoli, sassi e rocce in grado, a seconda del movimenti impressi, di fendere superfici molto resistenti, proprio come quelle dei geotubi riempiti di sabbia che si trovano a San Cerbone. Uno stato di cose che col tempo è peggiorato. Se la chiesina regge, tutto intorno però il panorama è assai meno soddisfacente con quei sacconi in massima parte rotti, danneggiati o svuotati e spinti dalle onde anche lontano rispetto ai punti in cui inizialmente erano stati collocati. Poche settimane fa l’amministrazione aveva annunciato come imminenti i lavori di riqualificazione che avrebbero dovuto riportare allo stato iniziale la condizione dei sacchi. Ma per ora i lavori non sono partiti.

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di Redazione web